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Liceo Ruggieri di Marsala, il Curricolo Biomedico raccontato dalla preside Fiorella Florio

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domenica 01 febbraio 2026 - 19:29

Curricolo Biomedico Liceo Ruggieri Marsala

Marsala – Dopo le novità legate a Ethos e Logos, il Liceo Scientifico “P. Ruggieri” di Marsala amplia ulteriormente la propria offerta formativa con il Curricolo Biomedico, un percorso strutturato che rafforza la vocazione scientifica della scuola e guarda con decisione al mondo universitario e alle professioni sanitarie. A spiegarne contenuti, obiettivi e valore è la dirigente scolastica, prof.ssa Fiorella Florio, in questa intervista.

Cos’è il Curricolo Biomedico del Liceo Ruggieri

Dopo la novità di Ethos e Logos, il Liceo Ruggieri propone il “Curricolo Biomedico”. Dirigente Fiorella Florio ci può dire di che cosa si tratta?
Ritengo necessario anzitutto dire cosa “non è”: non è certamente una “novità”. Perché se lo dicessimo taceremmo del percorso biomedico che attuiamo da tanti anni come PCTO extracurriculare, ampliando l’offerta formativa con la bioetica, la legislazione sanitaria, l’English for biology e, per tutti gli indirizzi tranne lo Scienze Applicate, con 20 ore di scienze biomediche aggiuntive ogni anno. Gli studenti di Scienze Applicate, invece, che svolgono ben 165 ore di scienze annue già da piano orario ministeriale, studiano gli stessi argomenti in orario curriculare.

Accesso a Medicina e risultati degli studenti

E questo percorso è efficace? Gli alunni dello Scientifico di Marsala riescono ad accedere ai corsi di Medicina a numero chiuso dell’Università?
Certamente. Accedono tranquillamente alle Università pubbliche, mentre alcuni vanno alle private più prestigiose, come il San Raffaele di Milano, per scelta e non per ripiego. Dai dati dell’indagine statistica Eduscopio condotta dalla Fondazione Agnelli emerge che il Ruggieri è di gran lunga la scuola superiore di Marsala con il maggior numero di diplomati che frequenta il primo anno di medicina, ininterrottamente dal 2014-2015, anno in cui nasce Eduscopio, ad oggi. L’elevato numero di ex studenti oggi medici da una parte, e di neodiplomati che hanno superato il c.d. “semestre filtro” dall’altra, ci consentono inferenze ottimistiche sia sul periodo antecedente il 2014-2015, sia sull’anno accademico in corso.

Due percorsi biomedici tra Scienze Applicate e Nuovo Ordinamento

Ma, volendo tornare alla domanda iniziale, allora cos’è il “Curricolo Biomedico”, se non è una novità?
Il Curricolo Biomedico nasce da una constatazione di fatto: non tutti gli studenti che proseguono gli studi in Medicina provengono da Scienze Applicate, un buon numero di loro sono di Nuovo Ordinamento. Considerato allora che la frequenza del percorso extracurriculare attuale prevede un impegno pomeridiano, conciliabile solo a fatica con gli impegni dei maturandi, il collegio dei docenti ha operato una riflessione sulla possibilità di venire incontro alle esigenze dei ragazzi. Nasce così, all’interno dell’indirizzo di Nuovo Ordinamento il Curricolo Biomedico, con lezioni che si svolgono in orario esclusivamente antimeridiano e senza oneri a carico delle famiglie, che va ad affiancare l’indirizzo di Scienze Applicate. Esso prevede un potenziamento di scienze, che diventano Scienze Chimiche e Biomediche, una aggiunta di logica (per lo sviluppo del pensiero critico e l’acquisizione di abilità utili al superamento di test selettivi), il potenziamento e la curvatura di fisica, lo studio di argomenti bioetici in filosofia. Con estrema semplificazione possiamo dire che adesso il Ruggieri ha due percorsi Biomedici: uno con l’informatica, lo Scienze Applicate, con 165 ore annuali di scienze al triennio; l’altro con il latino, il curricolo Biomedico nell’ambito del Nuovo Ordinamento, con 132 ore annuali di scienze al triennio. In entrambi la fisica si studia a partire dal primo anno, e non solo al triennio, con ben 99 ore annuali. Ciliegina sulla torta, per chi confermasse l’attitudine alla professione del medico, al quinto anno sarà possibile (ma non obbligatorio) approfondire in orario extracurriculare la legislazione sanitaria.

Autorizzazioni ministeriali e quadro normativo

Ma ha l’autorizzazione del Ministero?
Questa formulazione, in seno al Liceo Scientifico, non necessita di autorizzazione. Grazie al fatto che si sviluppa all’interno del Liceo Scientifico, con un piano di studi che ha l’asse portante umanistico tipicamente liceale ma sviluppa e approfondisce per sua stessa natura le STEAM, il curricolo Biomedico del nuovo ordinamento è un’applicazione del DPR 275/99 nell’ambito del DPR 89/2010 che usa anche le risorse della Legge 107/2015. Un combinato disposto che permette di declinare felicemente secondo le esigenze del territorio il Liceo Scientifico, già a prescindere efficace per vocazioni biomediche.

Orientamento, PCTO e contatto con il mondo medico

Comprendiamo che i ragazzi avranno una preparazione scolastica a prova di selezione di Medicina: ma sono previste attività che gli consentano di verificare la loro attitudine?
Senza dubbio si. Già dalla Legge 107/2015 con l’alternanza scuola lavoro, poi modificata in PCTO e da quest’anno in FSL, formazione scuola lavoro, tutti gli studenti attuano esperienze e studi orientativi per il loro futuro. I ragazzi interessati a Medicina già adesso svolgono attività grazie a convenzioni che comprendono i Dipartimenti di BIND (area di medicina e chirurgia), PROMISE (area di ostetricia e infermieristica) e STEBICEF (area di chimica e farmacia) dell’Università degli Studi di Palermo, enti di ricerca ed associazioni dell’ambito biomedico. Si attuano altresì incontri in presenza con validi medici delle diverse specializzazioni, non di rado ex studenti del Ruggieri.

Un messaggio ai futuri studenti del Liceo Scientifico di Marsala

Dirigente, per concludere, cosa direbbe ai futuri studenti del Liceo Scientifico di Marsala, fucina di tante eccellenze Marsalesi ma anche di prestigiosi cervelli che rappresentano la nostra città a livello nazionale e internazionale?
Questa domanda mi coglie un po’ alla sprovvista, ma penso che posso dire loro quello che direi ai nostri studenti di tutte le età: che non si facciano prendere dalla superficialità senza farsi convincere che “per costruire un’astronave basti un tutorial”, come dice Brunori Sas. E poi che si può far bene senza passare sulla testa degli altri e che ci si può affermare senza farne l’unico esclusivo scopo della vita.

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