Marsala Live

admin@admin.com

Marsala, Andreana Patti replica al sindaco uscente: “Quando mancano risultati si passa agli attacchi personali”

Condividi su:

lunedì 19 gennaio 2026 - 23:30

Andreana Patti risponde a Grillo

Marsala – Il confronto politico a Marsala entra subito nel vivo all’indomani della presentazione della candidatura del sindaco uscente Massimo Grillo. Le parole pronunciate in quella occasione hanno innescato una reazione a catena da parte delle forze politiche che sostengono la candidatura a sindaca di Andreana Patti, giudicando gli attacchi rivolti alla candidata come inopportuni, strumentali e rivelatori delle difficoltà politiche del centrodestra cittadino.

Secondo il centrosinistra e l’area civica, il confronto è stato spostato su un piano personale anziché sui risultati amministrativi e sulle prospettive future di Marsala. Una linea che, a distanza di oltre 48 ore, trova una risposta diretta e articolata proprio nelle dichiarazioni di Andreana Patti, che diventano il fulcro politico di questa fase iniziale della campagna elettorale.

Le critiche del Partito Democratico e l’intervento di Safina

A intervenire con durezza è stato il Partito Democratico, che ha contestato non solo i contenuti ma anche la forma della presentazione della candidatura di Grillo. In una nota, il PD parla apertamente di una violazione della grammatica istituzionale, definendo “gravissimo” l’uso di simboli istituzionali per una campagna di parte.

Nel merito delle accuse rivolte ad Andreana Patti, arriva anche la difesa dell’onorevole Dario Safina, che definisce “grave e infondata” l’affermazione secondo cui la candidata sarebbe stata parte di amministrazioni poco attente alle periferie. Safina ricorda gli interventi realizzati a Trapani negli anni scorsi: dalla riqualificazione del quartiere Cappuccinelli al recupero del borgo di Ummari, fino ai progetti di social housing e rigenerazione urbana, molti dei quali portano anche la firma di Patti nel suo ruolo di assessore.

Movimento 5 Stelle e socialisti all’attacco

Ancora più duro il giudizio del Movimento 5 Stelle. Il coordinatore del gruppo territoriale di Marsala, Franco Rapisarda, afferma che Grillo sarebbe “l’ultimo a poter parlare di periferie”, accusando l’amministrazione uscente di aver lasciato una città più povera, più isolata e più degradata dopo quattro anni di governo.

Sulla stessa linea la deputata regionale Cristina Ciminnisi, che parla di una caduta di stile e invita a riportare il confronto sui problemi reali dei cittadini: sicurezza, condizioni delle strade, servizi, lavoro e opportunità per i giovani.

Anche il PSI interviene con una nota critica, sottolineando come il bilancio dell’amministrazione Grillo venga giudicato negativamente non solo dalla sinistra, ma anche da ampie parti del centrodestra stesso, che non sembrano intenzionate a sostenerne la ricandidatura. Secondo i socialisti, gli attacchi ad Andreana Patti sarebbero un tentativo di “buttare la palla in tribuna”, evitando il confronto sui risultati amministrativi.

Andreana Patti risponde a Grillo: “Quando la pezza è peggio del buco”

Dopo una fase di riflessione, arriva la replica diretta della candidata sindaca, che sceglie parole nette e personali. “Quando la pezza è peggio del buco”, esordisce Andreana Patti, accusando il sindaco uscente di voler spostare il confronto dal piano politico a quello personale.

Patti respinge con forza l’idea che le sue scelte professionali dimostrerebbero uno scarso amore per Marsala. Al contrario, rivendica un percorso coerente, libero e radicato nella sua terra. Si definisce senza imbarazzo una “burocrate”, ricordando che proprio il sindaco, per legge, è l’organo di vertice dell’ente e dovrebbe quindi mostrare rispetto verso chi lavora nella pubblica amministrazione.

“Non accetto lezioni di amore per Marsala”

Nel passaggio più intenso della sua replica, Andreana Patti ripercorre la propria storia personale. Nata in contrada Berbarello, cresciuta tra Terrenove Bambina e le scuole del territorio, racconta le difficoltà quotidiane vissute da studentessa, i lunghi viaggi in autobus, le periferie frequentate fin da giovane e l’impegno maturato attraverso la Chiesa e lo scoutismo.

Ricorda la scelta compiuta nel 1992, dopo le stragi mafiose, di restare in Sicilia e lavorare lontano dalle logiche del clientelismo. Rivendica gli studi in Giurisprudenza, l’abilitazione da avvocato e la decisione di rinunciare, nel 2000, a un trasferimento a Milano per rimanere nell’Isola.

Patti difende anche la scelta più recente di assumere, nell’ottobre 2023, l’incarico di esperta PNRR della Regione Siciliana, definendolo pienamente coerente con la propria professionalità e libertà personale. Respinge infine ogni contrapposizione sterile tra Marsala e Trapani, definendo il campanilismo un limite che non ha portato benefici all’intera provincia.

“Marsala ha bisogno di cambiare guida, metodo e visione”

Il passaggio politicamente più forte arriva sul tema del lavoro e dell’emigrazione giovanile. Patti considera inaccettabile sostenere che chi lavora fuori non ami la propria città, definendo questa visione offensiva verso un’intera generazione di giovani marsalesi e siciliani costretti ad andare via per costruirsi un futuro.

Secondo la candidata, non è mancato l’amore per la propria terra, ma le politiche capaci di creare opportunità. Ed è proprio contro questa mentalità che nasce la sua candidatura: contro la logica del favore, contro il sistema delle riconoscenze personali, contro l’idea che l’impegno civico debba essere subordinato al politico di turno.

“Marsala ha bisogno di cambiare guida, metodo e visione”, conclude Patti, rivolgendo un messaggio diretto al sindaco uscente. Per la candidata, il vento è cambiato e la città chiede un’amministrazione nuova, fondata su autonomia, competenza e rispetto per i cittadini.


Leggi gli approfondimenti su Marsala Live

Condividi su: