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Ingiustamente escluso, ora sarà poliziotto: la vittoria di un giovane trapanese

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domenica 30 marzo 2025 - 12:00

Ricorso aspirante poliziotto vinto al TAR: il trapanese sarà ammesso in Polizia

Marsala – Il caso del ricorso aspirante poliziotto presentato da un giovane di Erice ha avuto esito positivo: il ventisettenne, inizialmente escluso da un concorso per presunti deficit muscolari, potrà finalmente accedere ai corsi di formazione della Polizia di Stato. La vicenda giudiziaria, iniziata nel 2023, si è conclusa dopo un lungo iter che ha coinvolto il TAR del Lazio e, successivamente, il Consiglio di Stato.

Escluso per un presunto deficit, ma gli esami lo smentiscono

Il giovane era stato escluso dal concorso per Allievo Agente della Polizia di Stato dopo essere stato giudicato non idoneo per “deficit della forza muscolare”. Tuttavia, dopo un accertamento clinico eseguito presso l’ospedale “Sant’Antonio Abate” di Trapani, i valori riscontrati rientravano nei limiti richiesti dal bando.

Convinto dell’errore, il trapanese – con l’assistenza degli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza – ha presentato ricorso al TAR del Lazio.

Il TAR accoglie il ricorso dell’aspirante agente

Nel ricorso, i legali hanno sostenuto che l’esclusione era illegittima e basata su una valutazione arbitraria. I dati clinici forniti dall’Asp di Trapani, infatti, erano in netto contrasto con quelli rilevati dalla Commissione concorsuale.

Il TAR ha disposto una verificazione tecnica, affidata alla Commissione Sanitaria d’Appello dell’Aeronautica Militare. Il verdetto ha confermato l’assenza di qualsiasi deficit muscolare. A seguito di ciò, il TAR ha ammesso con riserva il giovane alle prove successive e, successivamente, ha annullato il provvedimento di esclusione.

Il Consiglio di Stato conferma: il ricorso era fondato

Il Ministero dell’Interno ha presentato appello contro la sentenza del TAR, sostenendo che i costi di formazione del candidato rappresentassero un danno per l’Amministrazione. I difensori hanno replicato che, al contrario, la sospensione della sentenza avrebbe causato un pregiudizio serio e irreparabile al giovane.

Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare del Ministero, giudicando insussistenti i presunti danni economici. Con questa decisione, è stato confermato il diritto del giovane a proseguire l’iter e accedere alla carriera nella Polizia di Stato.

Complimenti al giovane trapanese per la determinazione e agli avvocati per la vittoria legale ottenuta.


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