L’assessore regionale all’Istruzione ha incontrato questa mattina la comunità scolastica della provincia. Al centro del confronto il piano di investimenti della Regione e le esigenze degli istituti del territorio
La scuola siciliana riparte e la Regione porta il confronto direttamente nei territori. Questa mattina Trapani è stata al centro del ciclo di incontri promosso dall’assessorato regionale all’Istruzione e dall’Ufficio scolastico regionale per l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027.
L’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale Mimmo Turano ha incontrato, all’Istituto “S. Calvino – G.B. Amico”, i dirigenti scolastici e i rappresentanti della comunità scolastica della provincia di Trapani. Con lui il dirigente dell’Ambito territoriale di Trapani, Davide Nugnes.
L’appuntamento trapanese rappresenta una delle tappe del percorso avviato dalla Regione per fare il punto sulle condizioni della scuola siciliana, illustrare gli interventi già realizzati e quelli programmati e, soprattutto, raccogliere dai territori indicazioni e proposte.
Al centro dell’incontro c’è il piano di investimenti messo a punto dal governo regionale* per il comparto dell’istruzione. Un confronto che arriva pochi giorni dopo l’avvio ufficiale dell’anno scolastico in Sicilia, partito il 15 settembre 2026 e destinato a concludersi il 10 giugno 2027. Il calendario regionale prevede complessivamente 206 giorni di lezione, 205 nel caso in cui la festa del patrono cada durante l’attività didattica. Il tour regionale è stato avviato nei giorni scorsi con gli incontri di Caltanissetta ed Enna. In quella occasione Turano aveva spiegato che l’iniziativa nasce dalla volontà di raccogliere le richieste delle comunità scolastiche siciliane e trasformarle in interventi e azioni politiche.
Dopo Trapani, il calendario prevede altri appuntamenti a Palermo, Ragusa e Siracusa.