Regione, Musumeci scarica Schifani. “Il candidato lo decide la coalizione”

redazione

Regione, Musumeci scarica Schifani. “Il candidato lo decide la coalizione”

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sabato 22 Agosto 2026 - 13:48

La regola della ricandidatura del presidente di Regione uscente “non esiste più e invocarla è una bestemmia”. Lo afferma  Nello Musumeci, nel 2022 fu la prima “vittima” della cancellazione di una norma non scritta nel centrodestra.

Musumeci e la mancata ricandidatura del 2022

Il ministro della Protezione civile non perde l’occasione per ricordare che il suo secondo mandato fu bloccato “non perché ci fosse un presidente indagato” ma perché la sua figura fu considerata “divisiva”. “La regola dell’uscente non c’è più da anni – dice Musumeci -. Una volta c’era la regola che il presidente della Regione, eletto direttamente dal popolo, potesse essere ricandidato ma è stata cancellata da Forza Italia e dalla Lega nel 2022“. In quell’anno, ricorda Musumeci parlando di sé in terza persona, “il presidente uscente di FdI fu invitato a fare un passo di lato perché ‘divisivo’”.

“Per amore della coalizione feci un passo di lato”

Musumeci ricorda che nell’estate del 2022 “la famosa graduatoria de ‘Il Sole 24 ore’ diceva che il presidente della Regione di FdI era al sesto posto su 21 presidenti”. E ancora: “Per amore della coalizione ho fatto un passo di lato ma da allora non esiste più la regola dell’uscente, confermata anche dalle elezioni in Molise e in Sardegna”. Per questo, secondo Musumeci, “invocare la regola che l’uscente venga ricandidato è ormai soltanto una bestemmia,

Saranno i partiti “a decidere se individuare un nuovo candidato per la presidenza e in quale partito individuarlo”. Il messaggio è per Forza Italia, che esprime l’attuale governatore: “Non è detto che se il candidato non è l’uscente debba comunque essere quel partito ad esprimerlo, perché vorrei capire in base a quale titolo Forza Italia ha chiesto e ottenuto di avere il candidato presidente della Regione”.

Musumeci: “Noi di FdI svantaggiati”

Secondo Musumeci “ad oggi gli unici svantaggiati a livello nazionale, quanto a presidenti di Regione, siamo proprio noi di Fratelli d’Italia – aggiunge -. Il tema, quindi, è aperto. 

E sulla candidatura di Mulè…

Mulè? Non mi occupo delle vicende interne ad altri partiti. Il vicepresidente della Camera è persona rispettabilissima, come lo sono tanti altri personaggi di Fratelli d’Italia che possono benissimo affrontare una campagna elettorale competitiva da candidato a presidente della Regione”.
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