Nuove tecnologie e procedure coronariche ad alta complessità all’Emodinamica dell’Ospedale di Castelvetrano.
L’impiego dell’Impella di ultima generazione consente di eseguire in sicurezza interventi di angioplastica ad alto rischio ed è stato trattato con successo un paziente con grave coronaropatia multivasale e severa disfunzione ventricolare sinistra.
Prosegue, così, il percorso di potenziamento tecnologico e professionale della Sala di Emodinamica dell’Ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano, che si dota di strumenti sempre più avanzati per il trattamento dei pazienti cardiopatici ad elevata complessità.
Nel reparto è disponibile “on site” Impella, dispositivo di assistenza ventricolare sinistra percutanea in grado di sostenere temporaneamente la funzione di pompa del cuore e il circolo sistemico. Una tecnologia particolarmente importante nei pazienti in shock cardiogeno e nelle procedure coronariche percutanee ad alto rischio (High-Risk PCI), nelle quali una funzione cardiaca già fortemente compromessa può ulteriormente deteriorarsi durante l’intervento.
La disponibilità del dispositivo ha consentito all’Emodinamica di Castelvetrano di affrontare con successo un caso di particolare complessità clinica e interventistica.
Il paziente, un uomo ancora giovane affetto da diabete mellito, presentava una severa coronaropatia dei tre vasi, con occlusione coronarica totale cronica (CTO) dell’arteria interventricolare anteriore, malattia del tronco comune e funzione ventricolare sinistra severamente ridotta, con frazione di eiezione di circa il 30%.
In considerazione dell’estensione e della gravità della malattia coronarica era stato inizialmente proposto un trattamento cardiochirurgico, non accettato dal paziente. Dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio, si è pertanto deciso di procedere alla rivascolarizzazione coronarica percutanea con il supporto di Impella, al fine di garantire una maggiore stabilità emodinamica durante le fasi più delicate della procedura.
Il trattamento è stato completato in due sedute interventistiche, ottenendo la rivascolarizzazione dei tre principali territori coronarici e la riapertura con successo dell’occlusione coronarica cronica. Complessivamente, sono stati impiantati quattro stent coronarici ed è stato utilizzato un pallone medicato (Drug-Coated Balloon).
La procedura è stata eseguita dal dottore Dario Buccheri, referente emodinamista dell’Emodinamica di Castelvetrano come primo operatore, con particolare esperienza nel trattamento delle procedure coronariche complesse e delle occlusioni croniche, affiancato al tavolo operatorio dal dottore Salvatore Martino, Direttore dell’UOC di Cardiologia con UTIC ed Emodinamica, e dall’intero team di medici, infermieri, tecnici e operatori sociosanitari della struttura.
Durante la procedura erano, inoltre, presenti specialisti provenienti da Roma per il supporto alla gestione e all’ottimizzazione dei parametri del sistema Impella.
L’utilizzo di questa tecnologia di assistenza ventricolare, associato alla capacità di affrontare procedure di rivascolarizzazione coronarica ad elevata complessità, rappresenta un ulteriore salto di qualità per l’Emodinamica di Castelvetrano, che oggi dispone di tecnologie e competenze proprie dei centri nazionali dedicati alla cardiologia interventistica complessa.
«Questo risultato – sottolinea il dottore Salvatore Martino, Direttore dell’UOC di Cardiologia con UTIC ed Emodinamica – testimonia il percorso di crescita intrapreso dalla nostra struttura. La disponibilità di tecnologie avanzate deve andare di pari passo con la crescita delle competenze professionali e con un lavoro di squadra capace di mettere il paziente al centro. Un particolare riconoscimento va al dottore Dario Buccheri e a tutti i medici, infermieri, tecnici e OSS che quotidianamente contribuiscono, con competenza e grande impegno, allo sviluppo dell’Emodinamica di Castelvetrano».
Un percorso reso possibile grazie al sostegno della Direzione strategica dell’Asp Trapani e del Commissario Straordinario Sabrina Pulvirenti, che ha riconosciuto il ruolo strategico dell’Ospedale di Castelvetrano nell’assistenza sanitaria del territorio della Valle del Belice e delle aree limitrofe.