Selinunte al Festival della Bellezza: 3 nuovi appuntamenti

redazione

Selinunte al Festival della Bellezza: 3 nuovi appuntamenti

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giovedì 20 Agosto 2026 - 13:13

Il Festival della Bellezza, dopo il grande successo del concerto di Vinicio Capossela dello scorso 16 luglio, torna al Tempio di Hera di Selinunte, con tre nuovi incontri inediti ispirati al tema dell’edizione “il Simbolico”.

Il 23 agosto sarà la volta di Stefano Massini con “La forza del simbolo”, il 24 agosto di Umberto Galimberti con “Il simbolico sotteso alla follia dell’arte e alla follia d’amore” e il 26 agosto di Dario Fabbri con “Miti, mare, civiltà. Antropologia e destino”. Gli eventi sono realizzati dal Festival della Bellezza in collaborazione con il Parco archeologico di Selinunte.
Promosso dal Ministero della Cultura, il Festival della Bellezza va in scena in luoghi simbolo della nostra cultura dal VI secolo a.C. al Novecento, un unicum a livello internazionale di festival itinerante con appuntamenti di “arte nell’arte”, di simbiosi tra scenari storico-artistici e pensiero. La XIII edizione che ha come tema “il Simbolico”, si articola in 50 eventi in 25 luoghi d’arte del patrimonio storico-artistico italiano, come Piazza San Marco a Venezia, Villa Medici a Roma, il Castello Sforzesco di Milano, il Teatro Olimpico di Vicenza, il Vittoriale e la Collezione Peggy Guggenheim. È inoltre il festival culturale italiano con più follower social, oltre 370.000, di cui più di 260.000 su Instagram, e con più di 250 milioni di visualizzazioni annue dei video.
Il programma di Selinunte
23 agosto, ore 19.30 – Stefano Massini La forza del simbolo La potenza del linguaggio, le narrazioni, la creazione dell’immaginario. Il senso delle cose attraverso il simbolico.
24 agosto, ore 19.30 – Umberto Galimberti Il simbolico sotteso alla follia dell’arte e alla follia d’amore A contatto col divino, attraverso la “mania”. Quella ispirata dalle Muse e quella da Afrodite. “Gli uomini lo chiamano Amore che vola, alato gli dei, perché fa crescere l’ali”. Allora, pennuti e agognanti di volare, come chi pare uscito di senno si trascurano le cose terrene, e si fissa l’altezza. Rapimento divino, il più eccelso dei deliri.
26 agosto, ore 19.30 – Dario Fabbri Miti, mare, civiltà – Antropologia e destino Il mare, elemento identitario e mitologico, attrattivo e spaventoso. Dall’antichità ai nostri giorni, l’aspirazione a dominarne correnti e increspature, abissi e rotte, è aspirazione alla potenza. Potenza che si origina da uno sguardo rovesciato, da una mutazione antropologica: una sensibilità rivierasca, il collocare il mare al centro del pensiero, necessita del coraggio di non far più ritorno, di procedere oltre.

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