Emergenza idrica a Trapani, il Comitato cittadino chiede l’intervento dello Stato

redazione

Emergenza idrica a Trapani, il Comitato cittadino chiede l’intervento dello Stato

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giovedì 06 Agosto 2026 - 10:21

Un appello alle istituzioni affinché venga attivato con urgenza un piano straordinario per affrontare l’emergenza idrica che sta interessando la città. È quello lanciato dal Comitato cittadino per l’acqua di Trapani, che chiede il coinvolgimento della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, dell’Esercito Italiano, della Prefettura, del Vescovo e di tutti gli enti in grado di fornire un supporto operativo.

La situazione attuale secondo il comitato cittadino

Secondo il Comitato, la situazione è diventata insostenibile. Centinaia di cittadini – tra cui famiglie, anziani, persone con disabilità, malati e attività economiche – sarebbero costretti ad attendere per giorni la consegna dell’acqua tramite autobotti, con conseguenze che incidono sulla salute, sull’igiene e sulla qualità della vita.

Nel documento vengono richiamate anche le recenti dichiarazioni dell’assessore competente, che avrebbe ricondotto le difficoltà nella distribuzione alla carenza di autisti della ditta incaricata del servizio. Una spiegazione che, secondo il Comitato, non rappresenta un elemento rassicurante, ma la conferma che il sistema predisposto non è più in grado di garantire un servizio essenziale.

Le autobotti insufficienti

Il Comitato osserva inoltre che, sebbene l’Amministrazione abbia evidenziato gli oltre mille viaggi effettuati dalle autobotti, il dato non sarebbe sufficiente a descrivere l’efficacia del servizio. “Ciò che conta – si legge nella nota – è il numero delle persone che continuano a rimanere senz’acqua per giorni”. Per i firmatari, ogni famiglia ancora in attesa dimostrerebbe che il sistema, nelle condizioni attuali, non riesce a soddisfare le esigenze della popolazione.

Nella nota vengono sollevati anche interrogativi sulla gestione dell’emergenza. Il Comitato sostiene che da tempo fossero state segnalate la necessità di ampliare il parco autobotti, garantire personale qualificato e predisporre un piano adeguato ad affrontare situazioni di crisi. Per questo ritiene che, una volta superata l’emergenza, dovranno essere accertate eventuali responsabilità amministrative e gestionali.

La richiesta immediata resta però quella di garantire l’approvvigionamento idrico ai cittadini. Il Comitato invita quindi le istituzioni statali ad attivare un piano straordinario mettendo a disposizione autobotti aggiuntive, personale specializzato e supporto logistico per affiancare il servizio comunale e ridurre i tempi di attesa.

Se il sistema attualmente predisposto non riesce a fronteggiare questa emergenza, lo Stato non può restare spettatore“, conclude il Comitato, ribadendo che l’acqua rappresenta un diritto fondamentale e chiedendo risposte immediate per affrontare l’attuale crisi e impedire che situazioni analoghe possano ripetersi in futuro.

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