Non più interventi episodici e sporadici, ma una strategia strutturale per restituire dignità a uno dei tratti di costa più suggestivi del territorio mazarese. È questo l’obiettivo che si pone la mozione presentata dall’intergruppo consiliare “Partecipazione Politica” e “Salvatore Quinci Sindaco”, che punta ad affrontare in maniera decisa e puntuale il degrado ambientale lungo il litorale della SP38. Che da Mazara conduce a Torretta Granitola e poi a Campobello di Mazara.
Emergenza rifiuti e piano di bonifica
Il documento parte da una fotografia definita ormai allarmante, l’abbandono selvaggio e incontrollato dei rifiuti lungo numerosi tratti della costa non rappresenterebbe più una semplice criticità di decoro, ma una vera e propria emergenza ambientale, perché comprometterebbe l’ecosistema costiero e la fruibilità delle spiagge, oltre all’immagine turistica della città. Per questo motivo i consiglieri chiedono all’Amministrazione comunale di cambiare approccio: superare la logica degli interventi occasionali ed episodici per arrivare a un programma permanente di tutela e valorizzazione. La mozione vuole impegnare il Comune ad avviare una ricognizione completa dell’intero litorale, partendo da sopralluoghi finalizzati a individuare le aree maggiormente compromesse, cui dovrà poi seguire un piano straordinario di pulizia e bonifica delle zone più colpite dall’abbandono dei rifiuti. Tra le proposte figura anche la possibilità di valutare la dichiarazione di “grave criticità ambientale” per i tratti di costa più colpiti e degradati.
Più controlli contro gli incivili
Accanto agli interventi materiali, il documento punta poi sulla necessità di rafforzare le attività di prevenzione, con un maggiore presidio della Polizia Municipale, l’utilizzo di fototrappole e sistemi di videosorveglianza e un’intensificazione delle sanzioni nei confronti di chi continua ad abbandonare rifiuti lungo il litorale. Poi tutti gli aspetti legati alla valorizzazione del territorio. Secondo i firmatari, il problema non può essere affrontato esclusivamente con pulizie periodiche e controlli più severi. L’idea è quella di costruire una nuova cultura del rispetto del bene comune attraverso campagne permanenti di sensibilizzazione rivolte a cittadini, scuole e associazioni, coinvolgendo il volontariato e promuovendo forme di cittadinanza attiva nella cura del litorale. La mozione propone anche la stipula di patti di collaborazione tra Comune, quartieri e realtà associative per garantire una manutenzione continuativa delle aree costiere. Tra gli interventi previsti figurano poi l’installazione di cestini per la raccolta differenziata nei punti di maggiore affluenza, oltre a un progetto di cartellonistica informativa destinata a raccontare il valore naturalistico e paesaggistico della SP38.
Educazione ambientale e valorizzazione della costa
L’obiettivo è valorizzare le diverse calette, la flora, la fauna e l’intero ecosistema di quel tratto di costa, trasformando la conoscenza del territorio in uno strumento di tutela ambientale. “Non basta ripulire. Serve costruire una nuova cultura della cura e del rispetto del territorio”, spiegano i promotori della mozione, convinti che le persone siano più propense a proteggere ciò che conoscono e sentono come patrimonio della comunità. L’atto sarà sottoposto all’esame del Consiglio comunale e, se approvato, costituirà un indirizzo politico e interventistico per l’amministrazione, chiamata a trasformare il litorale della SP38 da area vulnerabile al degrado a spazio riconosciuto, monitorato e valorizzato, con l’ambizione di coniugare tutela ambientale, decoro urbano e sviluppo turistico in una delle porzioni più caratteristiche della costa mazarese.