Marsala, niente stipendio da 7 mesi per i lavoratori di una cooperativa in convenzione col Comune

redazione

Marsala, niente stipendio da 7 mesi per i lavoratori di una cooperativa in convenzione col Comune

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martedì 14 Luglio 2026 - 14:31

Sette mesi senza percepire lo stipendio a causa dei ritardi nei pagamenti da parte del Comune di Marsala. È la denuncia lanciata dalla Funzione Pubblica Cgil di Trapani, che torna a puntare il dito contro quella che definisce un’inefficienza amministrativa che starebbe ricadendo sui dipendenti della Cooperativa Sociale Terre di Confine, impegnati nei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari in convenzione con l’ente comunale. Secondo il sindacato, il mancato pagamento delle fatture da parte dell’amministrazione avrebbe provocato una grave crisi di liquidità per la cooperativa, con la conseguente sospensione delle retribuzioni ai lavoratori.

La vicenda

“La situazione è non solo molto grave, ma ormai insostenibile”, afferma il segretario provinciale della Fp Cgil, Andrea Genna. “La Cooperativa ha comunicato che il blocco degli stipendi è riconducibile proprio ai ritardi con cui il Comune liquida le fatture regolarmente emesse. Ancora una volta le inefficienze della macchina amministrativa vengono scaricate sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori che continuano a garantire servizi essenziali alla collettività e alle persone più fragili”. La Fp Cgil contesta anche le modalità di gestione del rapporto tra il Comune e le cooperative sociali, ritenendole incompatibili con le convenzioni sottoscritte e con il rispetto delle norme contrattuali.

Amministrazione sollecitata più volte

Il sindacato evidenzia di avere sollecitato più volte l’Amministrazione comunale nei mesi scorsi, chiedendo anche l’attivazione degli strumenti normativi che consentirebbero il pagamento diretto delle somme dovute, oltre ad aver richiesto copia della convenzione tra il Comune e la Cooperativa Terre di Confine. Richiesta che, secondo la Cgil, non avrebbe ancora ricevuto risposta. Per questo la Funzione Pubblica Cgil chiede il pagamento immediato delle fatture arretrate, la corresponsione degli stipendi ai lavoratori e la convocazione urgente di un tavolo di confronto con la sindaca e i vertici dell’amministrazione comunale per risolvere definitivamente la vertenza. “Lo stipendio non è una concessione, ma un diritto sancito dai contratti di lavoro e dalla Costituzione“, conclude Andrea Genna, annunciando che, in assenza di risposte concrete, il sindacato è pronto ad attivare tutte le iniziative sindacali, istituzionali e legali necessarie, fino alla mobilitazione generale dei dipendenti.

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