Migliaia di persone hanno partecipato ieri sera, domenica 14 giugno, in Piazza Ciullo ad Alcamo, alla quarta edizione de “La Tavula è Trazzera”, la manifestazione promossa dal Comitato “Un Mediterraneo di Pace” e patrocinata dal Comune di Alcamo. Una tavola lunga oltre 20 metri è diventata il simbolo di una comunità che sceglie l’incontro, il dialogo e la condivisione. Attorno alla stessa tavola si sono ritrovate le diverse comunità straniere presenti sul territorio, protagoniste della serata con i loro piatti tradizionali. Sapori, profumi e storie provenienti da Paesi diversi si sono intrecciati con quelli della tradizione siciliana, dando vita a un momento autentico di accoglienza e integrazione. La manifestazione è stata anche occasione di confronto e riflessione sui temi dell’inclusione e dei diritti. Nel corso del talk, al quale ha preso parte il responsabile provinciale di Libera, Salvatore Inguì, si è discusso delle sfide legate ai fenomeni migratori, della necessità di costruire una rete concreta di accoglienza e integrazione e delle condizioni vissute da molti lavoratori stranieri. Un’attenzione particolare è stata dedicata ai recenti episodi di violenza verificatisi a Marsala ai danni di alcuni braccianti, richiamando l’urgenza di promuovere una cultura del rispetto, della legalità e della tutela dei diritti.


Non sono mancati i momenti di festa e di partecipazione. Musica, canti e balli hanno animato la piazza per tutta la serata, trasformando l’evento in una vera celebrazione dell’incontro tra culture diverse. Le tradizioni dei vari Paesi si sono alternate sul palco e tra il pubblico, coinvolgendo grandi e piccoli in un clima di gioia, amicizia e condivisione. “Ancora una volta Alcamo si è dimostrata una città accogliente e inclusiva – sottolineano dal comitato Un Mediterraneo di Pace –vedere tutte le comunità presenti sul territorio sedute alla stessa tavola è stata l’immagine più bella della serata. La straordinaria partecipazione di cittadini e famiglie ci rende felici e orgogliosi e conferma quanto sia forte il desiderio di incontro e di conoscenza reciproca. In un tempo segnato da guerre, divisioni e linguaggi che alimentano l’odio, continuiamo ad affermare con convinzione i valori della pace, della fratellanza e della solidarietà. Eventi come questo dimostrano che l’integrazione è possibile e che la diversità rappresenta una ricchezza per l’intera comunità”. La quarta edizione de “La Tavula è Trazzera” si chiude così con un messaggio chiaro: costruire ponti tra persone e culture diverse è possibile, partendo dai gesti più semplici, come condividere una tavola, una storia, una musica o un ballo.