Una misura che punta a dare respiro a cittadini e imprese e che si inserisce in un clima già più che acceso sul tema della riscossione. La Giunta di Mazara del Vallo ha approvato il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, una sorta di “rottamazione” delle cartelle che dovrà ora passare al vaglio del Consiglio comunale. Il provvedimento riguarda i debiti accumulati dal 2000 in poi e consentirà di regolarizzare la propria posizione pagando il capitale e le spese, con l’esclusione di sanzioni e interessi. Un’opportunità che l’amministrazione presenta come una misura concreta a favore dei contribuenti. “Questo è un provvedimento che va incontro alle esigenze dei cittadini – spiega il sindaco Quinci – che così potranno evitare di pagare sanzioni e interessi sui tributi non versati e lo potranno fare anche con una comoda rateazione. È un’occasione”. Il regolamento introduce infatti un sistema di rateizzazione modulato in base alla situazione economica: fino a 72 rate (sei anni) per chi ha un ISEE basso, con una progressiva riduzione per le fasce più alte. Per le imprese, invece, i piani variano in base all’importo del debito, arrivando fino a 60 rate. Un aspetto centrale riguarda anche gli effetti dell’adesione: una volta presentata la domanda, il Comune non potrà avviare nuove azioni esecutive né proseguire quelle in corso, salvo i casi più avanzati.
Un elemento che può rappresentare una leva importante per chi si trova in difficoltà. La scadenza per aderire è fissata al 30 giugno 2026, ma sarà effettiva solo dopo l’approvazione definitiva del regolamento e la pubblicazione della modulistica. Il provvedimento arriva però in un momento delicato, segnato da polemiche e proteste legate proprio alla riscossione dei tributi e ai pignoramenti. Un clima che il sindaco ridimensiona, puntando il dito contro chi, a suo dire, starebbe alimentando tensioni in modo strumentale. “Le proteste dei cittadini vanno sempre ascoltate – afferma – ma chi alimenta questi movimenti non conosce nemmeno la norma. Vedo poca competenza e tanta confusione. L’obiettivo non è tutelare i cittadini, ma strumentalizzarli ai fini politici”. Parole che inevitabilmente alimentano il confronto politico su un tema già molto sensibile.
Quinci rivendica inoltre la sostenibilità del sistema tributario locale: “A Mazara i tributi sono già tra i più bassi della provincia e della Sicilia. Per esempio, la bolletta dell’acqua è la metà della media provinciale”. Non manca però un passaggio di apertura sugli errori segnalati da alcuni cittadini. “È vero, mi scuso per il disagio – ammette il sindaco – e stiamo lavorando per rafforzare il personale e migliorare le banche dati. Gli errori vanno corretti immediatamente”. Sul piano tecnico, il primo cittadino chiarisce anche uno dei punti più discussi: la scadenza del 30 aprile, indicata da alcuni come penalizzante, non riguarda i tributi comunali. “Quel termine vale solo per i tributi erariali – spiega –. Noi siamo tra i pochi Comuni in Sicilia ad aver già approvato il regolamento”. Il passaggio in Consiglio comunale sarà ora decisivo. Da lì dipenderà l’effettiva entrata in vigore di una misura che si propone di tenere insieme due esigenze: da un lato il recupero delle entrate per l’ente, dall’altro la possibilità per i contribuenti di mettersi in regola senza un peso eccessivo. Ma il vero banco di prova sarà politico. Perché sul tema dei tributi, a Mazara, il confronto è già iniziato da tempo. E certamente promette di restare al centro del dibattito.