Nuovo-vecchio esecutivo a Mazara. Parla Quinci: “Non è stato possibile ricomporre”

Luca Di Noto

Nuovo-vecchio esecutivo a Mazara. Parla Quinci: “Non è stato possibile ricomporre”

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giovedì 16 Aprile 2026 - 07:00

La crisi politica apertasi nelle scorse settimane a Mazara del Vallo ha trovato una prima, ma non definitiva, ricomposizione. Il sindaco Salvatore Quinci ha infatti varato la nuova, ma vecchia, Giunta municipale. E stavolta lo ha fatto senza Fratelli d’Italia, sancendo di fatto la rottura con uno dei pilastri della maggioranza uscita dalle elezioni del giugno 2024. Dopo l’azzeramento dell’esecutivo deciso lo scorso 27 marzo, il primo cittadino riparte da cinque assessori, tutti già presenti nella prima fase di questa sindacatura. A restare fuori, invece, sono Vito Torrente e Giampaolo Caruso, espressione entrambi di Fratelli d’Italia, protagonisti nelle settimane precedenti di uno scontro politico culminato anche in Aula. Una scelta che segna un cambio netto negli equilibri e che, adesso, apre una fase tutta nuova, sia per l’azione amministrativa che per i rapporti in Consiglio comunale.

La nuova Giunta e la rottura politica

La Giunta è pronta a ripartire, siamo pienamente operativi su tutti i settori”, assicura Quinci, che rivendica la continuità dell’azione amministrativa nonostante la crisi. “La città ha bisogno di ripartire – aggiunge – e noi siamo qui per questo”. Ma il passaggio centrale è quello politico. Il sindaco parla apertamente di una frattura non più ricomponibile: “Abbiamo fatto un lavoro di dialogo per provare a ricostruire le fratture che a tutti sono già sembrate insanabili da settimane e questo non è stato possibile. Io sono molto dispiaciuto”. Il riferimento è a una crisi che, secondo Quinci, covava da tempo e che è esplosa definitivamente nelle ultime settimane.

Le cause della crisi e le parole del sindaco

È da tempo che la maggioranza presenta una disunione invece di una coesione indispensabile – spiega – e le fibrillazioni si sono rivelate ormai insanabili sino all’ultimo Consiglio comunale”. Proprio la seduta consiliare viene indicata come il punto di rottura definitivo. “È stata davvero impressionante per tono e stile – afferma – e da lì si è arrivati alla conclusione: ripartiamo in cinque con una forza politica in meno”. Una decisione che il sindaco definisce necessaria per garantire governabilità. “La guida di una città complicata come la nostra richiede compattezza e unità di intenti – sottolinea – e quando questi presupposti vengono meno bisogna assumersi delle responsabilità”. Non manca il rammarico per la fine dell’esperienza con Fratelli d’Italia. “È chiaro che si tratta di una forza nella coalizione che mi ha sostenuto alle elezioni – dice – ma le questioni interne esplose ne hanno impedito una serena prosecuzione”. Quinci però prova a spostare il focus dall’aspetto politico a quello amministrativo. “Noi abbiamo a cuore esclusivamente l’amministrazione della città – ribadisce – e mi auguro che anche le opposizioni mantengano un confronto serio e sui contenuti, evitando personalismi”. La nuova Giunta nasce dunque incompleta, il sindaco ha scelto di fermarsi momentaneamente a soli cinque assessori, riservandosi la possibilità di nominare successivamente gli altri componenti.

Una fase ancora aperta

Una decisione che conferma come le interlocuzioni di tipo prettamente politico siano ancora in evoluzione. “Sui tempi non abbiamo fretta – spiega – perché in questo momento la guida della città è sicura, esperta e collaudata. Valuteremo i profili e gli obiettivi per i prossimi tre anni”. Intanto, il primo cittadino trattiene per sé alcune deleghe e chiede uno sforzo aggiuntivo agli assessori. “Chiederò un impegno supplementare – afferma – perché dobbiamo ripartire con grande determinazione”. Sul piano politico, però, il quadro resta aperto. Il passaggio di Fratelli d’Italia all’opposizione cambierà infatti gli equilibri in Aula consiliare anche se il sindaco non ha perso la maggioranza. “Il sentimento è di profondo dispiacere – conclude Quinci – ma il mio compito è garantire una giunta serena e capace di guidare una città complessa come Mazara del Vallo”. Una nuova fase, insomma, è iniziata. Ma lo scenario al momento appare tutt’altro che definito e la partita politica è tutt’altro che chiusa.

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