Mazara, via libera al regolamento sugli impianti sportivi. Nuove regole per gestione e accesso

Luca Di Noto

Mazara, via libera al regolamento sugli impianti sportivi. Nuove regole per gestione e accesso

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lunedì 30 Marzo 2026 - 10:44

Il Consiglio comunale di Mazara del Vallo, nella seduta del 18 marzo, ha approvato il nuovo regolamento per la gestione e l’utilizzo degli impianti sportivi comunali, un provvedimento atteso che punta a riorganizzare in modo organico un settore centrale per la vita sociale della città. Il regolamento, proposto dalla V Commissione consiliare, è stato approvato con 16 voti favorevoli, un contrario e due astenuti. Il provvedimento disciplina l’utilizzo e la gestione degli impianti sportivi di proprietà comunale, compresi quelli acquisiti in uso da terzi o inseriti negli istituti scolastici, fissando criteri chiari per concessioni, affidamenti e programmazione delle attività. Alla base del regolamento un principio preciso: lo sport è riconosciuto come servizio pubblico e strumento di crescita sociale, con impianti destinati all’uso pubblico e accessibili, secondo criteri oggettivi, a cittadini, associazioni e società sportive.

Proprio su questo punto insiste la presidente della V Commissione consiliare, Paola Caltagirone: “Abbiamo deciso di fare e approvare questo importante atto perché è necessario che adesso si utilizzi un sistema di gestione finalmente diverso”. Uno degli elementi più rilevanti introdotti dal regolamento è la distinzione tra impianti a rilevanza economica e impianti privi di rilevanza economica, una scelta che punta a coniugare funzione sociale ed efficienza gestionale. “In questo regolamento abbiamo voluto dividere gli impianti tra due categorie – spiega Caltagirone – per dare l’opportunità, con quelli privi di rilevanza economica, di avere a disposizione sempre degli stabilimenti per quanto riguarda l’aiuto al sociale”. Allo stesso tempo, il nuovo sistema apre a una gestione più dinamica e sostenibile, anche attraverso il coinvolgimento di soggetti esterni. “Abbiamo anche dato l’opportunità a chi volesse di poter prendere in gestione un impianto, perché il Comune da solo non è in condizione di gestire questi impianti molto grandi e perché poi c’è l’opportunità di generare delle entrate”. Il regolamento prevede infatti che la gestione possa avvenire sia in forma diretta sia attraverso affidamenti a terzi, con procedure pubbliche e trasparenti, nel rispetto della normativa vigente. Un’apertura che riguarda anche il mondo dei privati: “Saranno fatte delle manifestazioni d’interesse e delle gare d’appalto, dunque chiunque volesse potrà mettersi in gioco per gestire questi impianti sportivi”.

Definite anche le modalità di utilizzo: gli impianti potranno essere concessi a società sportive, enti di promozione, federazioni e, in base alla disponibilità, anche a privati. In caso di richieste superiori agli spazi disponibili, l’amministrazione potrà intervenire per garantire la pluralità delle discipline. Il regolamento introduce inoltre obblighi precisi per i gestori, che dovranno garantire apertura, manutenzione, pulizia e vigilanza delle strutture, oltre alla corretta gestione economica e rendicontazione delle attività. Prevista infine una fase operativa fondamentale: entro sei mesi dall’entrata in vigore, il Comune dovrà procedere alla ricognizione completa degli impianti sportivi, classificandoli anche in base alla loro rilevanza economica per pianificarne al meglio l’utilizzo futuro. Un cambio di passo che mira a rendere gli impianti non solo luoghi di sport, ma veri spazi di comunità.

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