C’è sempre la stessa attesa, sospesa e solenne, per la Processione dei Misteri di Trapani. Ma quest’anno, accanto alla devozione, si fa largo anche una certa dose di pragmatismo. Perché la città che si prepara ad accogliere migliaia di persone è la stessa che deve fare i conti con cantieri aperti, viabilità ridotta e accessi complicati, soprattutto nell’area del porto interessata dai lavori del BRT. È in questo contesto che si inserisce il pacchetto di misure messo a punto dall’amministrazione guidata da Giacomo Tranchida insieme a ATM Trapani: più che una scelta strategica, una risposta obbligata per evitare che la Settimana Santa si trasformi in un imbuto ingestibile. Il potenziamento del trasporto pubblico è il pilastro dell’intervento. La linea 2, già gratuita in via sperimentale, viene estesa fino a notte fonda: oltre l’1:30 nei giorni feriali, fino alle 2:45 il venerdì e il sabato. Numeri che diventano ancora più significativi nella notte del Venerdì Santo, quando – per reggere l’afflusso legato alla processione – saranno tre i mezzi in servizio continuo lungo la linea. Anche la linea 10 allunga gli orari (fino all’1:15 nei giorni ordinari e fino alle 2:15 nel weekend) e amplia il percorso fino al Lazzaretto, cercando di cucire insieme una città che, complice i cantieri, oggi appare più frammentata del solito.
L’obiettivo è chiaro: offrire un’alternativa credibile all’auto privata in una fase in cui muoversi e parcheggiare, soprattutto tra l’area della Banca d’Italia e via Duca d’Aosta, è diventato più complicato. Sul fronte della sosta, la parola d’ordine è una sola: recuperare spazio dove possibile. La decisione più visibile è lo spostamento del luna park al parcheggio Egadi. Le giostre lasciano così piazzale Ilio, evitando di occupare ulteriori stalli in una zona già sotto pressione. Una scelta quasi obbligata, più che simbolica, che consente di restituire alla sosta ordinaria un’area strategica. Le stime parlano di oltre mille posti complessivi tra Ilio e le zone limitrofe, ma la vera partita sarà sulla gestione concreta dei flussi nei giorni clou. Per i camper, invece, si prova una soluzione tampone: spazi dedicati all’interno del terminal ATM, in un’area controllata.
Una risposta temporanea a un problema che ogni anno si ripresenta. Accanto ai servizi, arriva anche una leva economica: un abbonamento da 5 euro al mese per i lavoratori del centro storico, che però, fino al 30 aprile, sarà gratuito. Un incentivo evidente a cambiare abitudini, ma anche una misura che fotografa la situazione: senza un alleggerimento del traffico privato, il sistema rischia di andare in affanno. Il piano messo in campo non nasconde la sua natura emergenziale. I cantieri del BRT, soprattutto nell’area portuale, hanno ridotto margini e alternative, costringendo l’amministrazione a riorganizzare in fretta parcheggi, percorsi e servizi. La Settimana Santa diventa così un banco di prova: se il sistema reggerà, potrà diventare un modello. In caso contrario, resterà l’ennesimo tentativo di rincorrere criticità strutturali. Intanto, mentre i Misteri si preparano a sfilare per le strade della città, Trapani prova a evitare che fede e traffico finiscano per intralciarsi a vicenda. Con una consapevolezza in più: quest’anno, più che mai, muoversi sarà parte dell’esperienza.