Il Consiglio comunale di Mazara del Vallo ha approvato il Documento Unico di Programmazione e il Bilancio di previsione 2026-2028 entro la scadenza del 28 febbraio. Un passaggio centrale per la vita amministrativa dell’Ente, che consente di operare fin dall’inizio dell’anno in regime ordinario, senza ricorrere alla gestione in dodicesimi. Ma la seduta dello scorso 27 febbraio è stata segnata da un clima politico particolarmente teso, culminato con l’abbandono dell’aula da parte di alcuni consiglieri d’opposizione. Lo scontro si è verificato durante il dibattito sul bilancio, quando il confronto tra il sindaco e il consigliere di Forza Italia Michele Reina ha assunto toni accesi. L’episodio ha portato lo stesso consigliere Reina, insieme ai consiglieri Giorgio Randazzo e Vita Ippolito a lasciare i lavori consiliari in segno di protesta. Una dinamica che ha inevitabilmente segnato la seduta, pur non impedendo l’approvazione dei due strumenti finanziari senza modifiche rispetto alla proposta della Giunta. Il sindaco Salvatore Quinci ha respinto le accuse parlando di “teatrino”, sostenendo che “è molto più semplice raccontare l’ennesimo scandalo piuttosto che affrontare la realtà”.
E la realtà, secondo il primo cittadino, è rappresentata dai numeri. “Oggi c’è un’amministrazione che presenta un DUP e un bilancio in regola. È un bilancio in equilibrio, un importante segnale”. Quinci ha evidenziato l’inversione di tendenza sul debito commerciale: “Siamo passati da circa 21 a 20 milioni di euro. Pian piano riusciamo a coprire la gestione del bilancio con le entrate, perché la riscossione è aumentata”. Entrando nel merito, il Bilancio 2026 si attesta su circa 136 milioni di euro in competenza, con un sostanziale equilibrio tra entrate e spese. Le entrate tributarie superano i 44 milioni, mentre la spesa corrente copre oltre 86 milioni destinati ai servizi essenziali. Gli investimenti programmati per il 2026 ammontano a oltre 5,8 milioni di euro. Il Dup delinea una strategia orientata alla stabilità finanziaria, al potenziamento della riscossione e alla prosecuzione degli interventi già finanziati, compresi quelli legati al Pnrr. Sulla stessa linea il vice sindaco e assessore al Bilancio Vito Billardello, che ha definito l’approvazione “un atto importante, portato in Consiglio in tempi record”. “Per la prima volta negli ultimi anni – ha spiegato – abbiamo ridotto la situazione debitoria complessiva per quanto riguarda i debiti commerciali. È un cambiamento di trend fondamentale”.
Billardello ha però richiamato anche le criticità strutturali, in particolare quelle legate al sistema regionale di smaltimento dei rifiuti, sottolineando che senza una riforma complessiva il rischio di difficoltà finanziarie resta per molti Comuni siciliani. Sul piano istituzionale è intervenuto il presidente del Consiglio comunale Francesco Di Liberti, che ha evidenziato come “finalmente dopo tanti anni il Comune approva un bilancio nei termini previsti per legge”, rivendicando la regolarità dei lavori e il diritto di parola garantito a tutti i consiglieri. “Il Consiglio è il luogo del confronto, ma alla fine si deve votare”, ha dichiarato, esprimendo rammarico per l’abbandono dell’aula da parte della minoranza. Di segno opposto la posizione di Forza Italia, che in una nota del segretario Pietro D’Angelo ha espresso “piena solidarietà” al consigliere Michele Reina, parlando di “espressioni volgari e scurrili” utilizzate dal sindaco durante la seduta. Forza Italia ha inoltre criticato il comportamento del presidente del Consiglio, ritenendo che non sarebbe stato esercitato in modo adeguato il ruolo di garanzia e di imparzialità richiesto dalla funzione. La seduta si chiude dunque su un doppio piano. Da un lato l’approvazione nei termini di legge dei principali strumenti finanziari dell’Ente, con dati che segnano una lieve ma significativa inversione di tendenza sul fronte del debito commerciale. Dall’altro un clima politico che resta acceso e che potrebbe continuare ad animare il confronto anche nelle prossime settimane.