Youssef morto tra i binari a Campobello: “Voleva imparare l’italiano, era un gran lavoratore”

redazione

Youssef morto tra i binari a Campobello: “Voleva imparare l’italiano, era un gran lavoratore”

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sabato 21 Febbraio 2026 - 14:19

Ieri una tragedia si è consumata tra i campi di Campobello di Mazara. In contrada San Nicola, vicino alla ferrovia, ha perso la vita il 17enne Youssef Salah. Il giovane, che stava per raccogliere i rami d’ulivo a terra dopo la potatura ma che, a causa delle cuffie alle orecchie in cui ascoltava musica (particolare che gli inquirenti devono verificare), non ha sentito l’arrivo del treno e, portandosi sulla linea ferrata, è stato travolto senza accorgersene. Al momento il decesso è al vaglio della Polfer che sta indagando sulla dinamica. Ma questa è una storia, l’ennesima, di lavoro in condizioni di scarsa sicurezza. E’ vero che, come ha detto il cognato, Youssef non doveva andare a lavorare, doveva stare a casa, ma lui ha voluto portare a termine comunque il suo lavoro. A Campobello aveva seguito il padre Adel e stava anche imparando l’italiano in un istituto di Castelvetrano. Youssef era un lavoratore, un ragazzo neanche 18enne che voleva avere una chance nella vita: trovare condizioni migliori lontano dal suo paese, la Tunisia, dove ancora si trovano sua madre e le sue sorelle. L’altro fratello invece, Mohamed Salah, omonimo del famoso calciatore, è giunto in città dopo la notizia, con il primo volo da Milano.

A Campobello di Mazara la comunità tunisina ha ricordato il 17enne durante la preghiera per il Ramadan: “Giovedì Youssef ha partecipato al rito d’inizio nella nostra moschea – racconta Sabeur Ben Romdhane della comunità musulmana cittadina – ieri sera, tra le lacrime, abbiamo avuto un pensiero per lui e per la sua famiglia”. La salma, che si trova all’obitorio del cimitero di Mazara del Vallo, rientrerà nei prossimi giorni nel suo Paese d’origine grazie alla collaborazione del consolato della Tunisia a Palermo.

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