Nel distretto giudiziario di Trapani il fenomeno della violenza di genere continua a mostrare numeri allarmanti. I dati dell’ultimo anno, emersi in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, delineano un quadro grave che coinvolge l’intera Sicilia occidentale ma che nel territorio trapanese assume contorni particolarmente pesanti. Nel complesso, nei distretti di Palermo, Trapani e Agrigento, è stata presentata più di una denuncia per violenza sessuale al giorno: 583 in un solo anno, in aumento rispetto alle 519 dell’anno precedente. Un dato che, tuttavia, rappresenta solo una parte del fenomeno reale. Secondo le stime Istat, infatti, appena il 10,5% delle vittime di violenza sessuale si rivolge alle autorità, lasciando emergere un sommerso molto più ampio.
Nel distretto di Trapani, i procedimenti legati al cosiddetto “Codice rosso” costituiscono una quota rilevante dell’attività giudiziaria. Su 150 procedimenti di competenza collegiale, quelli più gravi, ben 62 riguardano reati riconducibili alla violenza domestica e di genere. Un dato che evidenzia come questo tipo di criminalità rappresenti una componente strutturale del carico di lavoro dei tribunali locali. Parallelamente, si registra un incremento significativo di altri reati connessi: i tentati femminicidi, più che raddoppiati rispetto all’anno precedente (da 11 a 24 nell’area di competenza della Corte d’appello di Palermo), e i casi di stalking, saliti a 1.936 nel 2025 contro i 1.755 dell’anno precedente. Le “persone offese” sono in larga maggioranza donne, e i reati ai danni delle cosiddette fasce deboli rappresentano circa l’8% dell’intero carico di lavoro della Corte d’appello, che include anche i tribunali di Trapani e Agrigento.
Particolarmente preoccupante è il capitolo che riguarda i minori. I reati sessuali che coinvolgono bambine e bambini, anche in tenera età, sono aumentati del 61% in un solo anno. I casi di pedopornografia sono passati da 154 a 175, confermando una tendenza in crescita che incide profondamente sul tessuto sociale. In questi contesti, la violenza subita dai minori si inserisce spesso in ambienti familiari già segnati da conflitti e abusi, con conseguenze durature sul loro sviluppo. Nel quadro complessivo, emerge una costante: mentre le vittime possono essere donne, bambini o altri uomini, gli autori di questi reati risultano quasi sempre uomini. Un elemento che contribuisce a spiegare la persistenza del fenomeno e la difficoltà di contrastarlo esclusivamente attraverso gli strumenti repressivi. Il territorio di Trapani, dunque, si trova a fronteggiare un’emergenza strutturale che non riguarda solo l’ambito giudiziario ma investe l’intera comunità. I numeri raccontano una realtà in cui la violenza di genere e sui minori non è episodica, ma radicata, e richiede interventi che vadano oltre la risposta penale, incidendo sul piano della prevenzione, dell’educazione e del supporto alle vittime.