Difesa idraulica e fognature, presentato a Trapani il progetto per la sicurezza della città 

redazione

Difesa idraulica e fognature, presentato a Trapani il progetto per la sicurezza della città 

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sabato 31 Gennaio 2026 - 13:45

Si è svolta nella Sala Sodano del Comune, la presentazione del progetto “Interventi di difesa idraulica della città di Trapani ed adeguamento del sistema fognario di acque miste”, illustrato dall’ingegnere Venturini, incaricato dello studio tecnico alla base dell’iniziativa. L’incontro ha registrato una partecipazione particolarmente qualificata, a conferma della rilevanza strategica del tema trattato. Tra i presenti l’ingegnere Tumminello, Commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico nella Regione Siciliana, il viceprefetto di Trapani Silvia Caponnetto, l’ingegnere D’Amico, dirigente responsabile per l’assetto del territorio dell’Autorità di Bacino della Regione Siciliana, l’ingegnere Cassarà, funzionario regionale del settore idrico, l’ingegnere Giuseppe Alessandro Marino, dirigente dell’Ufficio Regionale del Genio Civile – Servizio di Trapani, Salvatore Calandrino per la Capitaneria di Porto di Trapani, oltre a delegazioni dei Vigili del Fuoco, della Guardia di Finanza, dell’Ordine degli Ingegneri e dell’Ordine degli Agronomi.

Nel corso della giornata è stato annunciato che verranno pubblicati diversi video di approfondimento dedicati al progetto. I contributi illustreranno uno studio storico che documenta l’esistenza del Canale Scalabrino, infrastruttura fondamentale per il corretto deflusso delle acque piovane, successivamente tombata a causa di lottizzazioni urbanistiche che non ne hanno considerato l’importanza idraulica. Gli approfondimenti accompagneranno inoltre la presentazione delle soluzioni progettuali e dei vari step necessari al ripristino del canale, finalizzati all’ottenimento di un adeguato finanziamento. Nel suo intervento, il sindaco Giacomo Tranchida ha sottolineato come l’alluvione del settembre 2022 non rappresenti un evento isolato: “Non è l’ultima, ma l’ennesima ferita che Trapani porta addosso da oltre cinquant’anni, insieme a parte del territorio ericino. Girarsi dall’altra parte e sperare che non piova non è un modo serio di amministrare”.

Il primo cittadino ha spiegato che l’Amministrazione comunale ha scelto di avviare una analisi approfondita delle cause strutturali degli allagamenti, con l’obiettivo di consegnare una città più sicura rispetto al passato. “Lo studio tecnico affidato all’ingegnere Venturini – ha aggiunto – ha evidenziato la fragilità di Trapani, segnata da scelte urbanistiche sbagliate. Un nodo centrale è proprio il Canale Scalabrino, storico collettore delle acque provenienti dal versante sud-ovest di Erice, progressivamente tombato per favorire nuove edificazioni”. Il progetto presentato rappresenta quindi un passaggio fondamentale nell’impegno del Comune di Trapani per la difesa idraulica del territorio e per l’adeguamento del sistema fognario di acque miste, con l’obiettivo di prevenire future alluvioni e ridurre il rischio idrogeologico.

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