PNRR e chiese: a Marsala ritardi e finanziamenti a metà

Claudia Marchetti

PNRR e chiese: a Marsala ritardi e finanziamenti a metà

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lunedì 26 Gennaio 2026 - 07:04

I progetti finanziati dal PNRR dovrebbero rappresentare una svolta per la messa in sicurezza e la valorizzazione del patrimonio pubblico italiano. Tuttavia, a distanza di anni dall’avvio della programmazione, il quadro che emerge è tutt’altro che rassicurante. I ritardi non riguardano solo i Comuni, ma anche scuole, enti pubblici, privati, tanto che in tutta Italia si moltiplicano le richieste di proroghe per evitare la perdita dei finanziamenti. Marsala non fa eccezione, soprattutto per quanto riguarda gli interventi sulle chiese storiche. Gli interventi rientrano nella misura 2.4 del PNRR, dedicata alla “Sicurezza sismica nei luoghi di culto, al restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto (FEC) e alla realizzazione di depositi per il ricovero delle opere d’arte in caso di eventi calamitosi”.

Cosa prevedono gli interventi

Un piano ambizioso, pensato per agire in modo preventivo, riducendo il rischio sismico e scongiurando la perdita definitiva di beni artistici e architettonici che, dopo ogni terremoto, spesso risultano irrimediabilmente compromessi. Sono 21 i luoghi di culto che beneficeranno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in provincia di Trapani. A Marsala, diversi interventi risultano attivi ma in evidente ritardo, con percentuali di spesa ancora basse rispetto ai finanziamenti assegnati. È il caso della Chiesa di Sant’Anna, per la quale sono stati stanziati 678.083,67 euro per manutenzione straordinaria e restauro dell’edificio ecclesiastico: ad oggi risulta pagato solo il 21,39%, con il progetto ancora in corso e la scadenza già sotto pressione.

Chiesa San Francesco, Itria, SS Pietro e Paolo

Situazione analoga per la Chiesa di San Francesco d’Assisi, finanziata con 887.810,80 euro per interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria e restauro conservativo. La data prevista di completamento era fissata pure al quarto trimestre del 2025, ma al 22 gennaio 2026 il progetto risulta ufficialmente in ritardo, con una percentuale di spesa ferma intorno al 23%.Va un pò meglio alla Chiesa di Santa Maria dell’Itria, che beneficia di 758.225,39 euro, con una quota pagata pari a circa il 40,30%; si lavora alla Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, per la quale è previsto un intervento complessivo da 1.116.222,21 euro, comprensivo anche di incarichi di supporto tecnico, economico-finanziario e amministrativo al RUP.

Ritardi e rischi

Ritardi che non possono essere liquidati come meri intoppi burocratici, ma che pongono una questione politica e amministrativa più ampia: la reale capacità degli enti di trasformare le risorse straordinarie del PNRR in cantieri, opere concluse e benefici concreti per il territorio. Il rischio è duplice: da un lato la perdita dei finanziamenti, dall’altro il mancato raggiungimento dell’obiettivo principale del piano, cioè la prevenzione. La situazione in Provincia di Trapani in generale, non è migliore.

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