Dimissioni Zerilli, i Centri Antiviolenza: “Scarso dialogo, lei poco democratica”

redazione

Dimissioni Zerilli, i Centri Antiviolenza: “Scarso dialogo, lei poco democratica”

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martedì 12 Dicembre 2023 - 07:00

Anche i Centri Antiviolenza di Marsala prendono posizione sulla vicenda che ha portato alle dimissioni di Giuliana Zerilli da Presidente della Commissione Pari Opportunità, avvenuta dopo la presentazione del libro della dottoressa Mira intitolato “X” alla presenza delle scuole.

Le operatrici antiviolenza si dicono sgomente dalla radicalizzazione delle posizioni prese nel corso del confronto e chiedono di sedare “l’odio verbale”. “L’incontro del 23 novembre al Teatro Sollima è stato preceduto ed annunciato alla cittadinanza dal manifesto pubblico nel quale erano indicate le personalità che sarebbero intervenute, fra queste oltre all’autrice Valentina Mira, il sindaco, la vice sindaca, il presidente del consiglio Comunale, la Presidente del Tribunale di Marsala, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, e la stessa Giuliana Zerilli. Il tema dell’incontro “Ti rissi NO”, riguardava la violenza di genere e aveva al suo centro il libro della Mira. Duole ammettere che fin dall’inizio l’autrice del libro ha più volte stigmatizzato, con toni abbastanza infastiditi, i suggerimenti ed i pareri dei relatori, tentando lei stessa di far passare il messaggio che ‘denunciare non serve a nulla’. Invece sappiamo quanto sia importante farlo… Da 15 anni lavoriamo per sensibilizzare l’intera cittadinanza e soprattutto i piccoli e gli adolescenti alla non violenza, per sostenere le donne nel percorso di denuncia, per sensibilizzarle a chiedere aiuto alla forze dell’ordine e in un’unica battuta si è rischiato di annullare tutto… Applaudire una donna che non permette ad un’altra donna di parlare è di gravità inaudita: la libertà di espressione e di parola di tutti gli interlocutori non è stata rispettata, ed è stato gravissimo, come gravissimo è stato il messaggio veicolato contro le forze dell’ordine e la magistratura. Per tale ragione condanniamo fermamente ogni azione e atteggiamento provocatore e denigratorio messo in atto durante la presentazione del libro”.

Però per i Centri Antiviolenza di Marsala sostenere che “… la revoca della Zerilli sia da ricondurre unicamente a quanto accaduto il 23 novembre scorso non rispecchia la verità storica” definendo solo “la punta dell’iceberg” l’episodio del libro, ma dietro ci sono “… un insieme di fatti, comportamenti e malumori createsi nei mesi precedenti. Le dimissioni della Zerilli sono state chieste perché la maggioranza (8 su 12) delle componenti della Commissione alle pari Opportunità non si sentiva più rappresentata dalla stessa. Nessuna ‘epurazione’, ma semplice esercizio democratico. In questi mesi da quando si è insediata la Commissione abbiamo atteso che si instaurasse un clima di collaborazione con la presidente della Commissione, che oggi viene vista come “vittima”, ma già dalle prime sedute di Commissione la Zerilli si è dimostrata poco democratica nei toni e negli atti, gestendo la Commissione in totale autonomia e con scarsa, se non proprio assente, condivisione con le sue componenti”.

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