Favignana: spunta un pergolato in area demaniale, scontro aperto con il Comune

redazione

Favignana: spunta un pergolato in area demaniale, scontro aperto con il Comune

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sabato 26 Settembre 2026 - 09:11

Tanti isolani sono andati di persona sulla spiaggia della Praia per vedere con i propri occhi.

In molti hanno scosso la testa davanti al pergolato che un ristoratore sta costruendo sul litorale, in area demaniale, a pochi metri dall’ex Stabilimento Florio, in uno dei luoghi più belli e suggestivi di Favignana.

​”Stiamo uccidendo la bellezza”, ha commentato sconfortata Maria Guccione, ex imprenditrice, da sempre in prima linea a difesa del territorio.

​Il caso ha riacceso i riflettori sull’assalto alle coste da parte di chioschi e strutture ricettive.

Opere in piena regola realizzate in questi anni con il sistema del silenzio-assenso che, secondo molti, rischiano di compromettere irrimediabilmente l’ecosistema dell’isola.

IL “NO” DEL COMUNE E IL VIA LIBERA DEL DEMANIO

Come le altre, anche questa struttura è in piena regola ma questa volta non c’è stato il silenzio-assenso.

Il Comune di Favignana, interpellato dal Demanio, ha espresso parere negativo.

La nota, a firma dell’architetto Leonardo Fici, responsabile del V Settore, dello scorso 4 giugno, chiariva anche i motivi del diniego: “La realizzazione dell’intervento proposto andrebbe a confliggere con le opere di compensazione previste per la località Praia nell’ambito dei lavori di messa in sicurezza del Porto di Favignana”.

Tali misure di compensazione ambientale di fatto porteranno all’esclusione dell’arenile Praia dall’ambito portuale con conseguente revoca delle concessioni demaniali esistenti per finalità diportistiche.

​Nonostante il parere negativo, il Demanio ha però autorizzato l’intervento.

Il Comune ha anche provato a bloccare i lavori. Il 21 settembre scorso, con una nota sempre a firma dell’architetto Leonardo Fici, l’Ente ha diffidato la ditta ad avviare l’intervento e invitato il Demanio a revocare l’autorizzazione.

Ma la richiesta è rimasta disattesa.

PAGOTO: “SIAMO FERMAMENTE CONTRARI, IL DEMANIO HA COMMESSO UN ERRORE”

​Il sindaco Giuseppe Pagoto ha manifestato apertamente il suo disappunto con un post sui social dai toni durissimi.

​”Questo è uno di quegli interventi – spiega Pagoto – su cui il Comune ha espresso chiaramente la sua posizione contraria, sia direttamente che con note formali, almeno a far data dal nostro insediamento. Il Demanio ha continuato però e autorizzato la struttura”.

Il sindaco rimarca una circostanza

“Questa struttura – dice – ha ricevuto anche il parere positivo della Soprintendenza ai Beni Culturali che, probabilmente, non si è accorta in fase di rilascio che l’opera ricade proprio davanti all’ex Stabilimento Florio, in una zona di pregio sia da un punto di vista culturale che ambientale”.

“È vero – aggiunge il sindaco – che la spiaggia della Praia si trova attualmente all’interno della zona portuale, ma nell’ambito delle opere di compensazione del Porto ne è già prevista la trasformazione in spiaggia balneabile. È stato quindi commesso un errore, speriamo non voluto , sia da parte del Demanio che della Soprintendenza ai Beni Culturali”.

Sul caso è intervenuto nelle ultime ore anche il Comitato cittadino “Salviamo lo Stornello e le Egadi”, che da alcuni anni conduce una battaglia contro la proliferazione di chioschi e strutture sulle coste dell’isola di Favignana.

​”Da tempo abbiamo segnalato l’emergenza relativa allo sfruttamento indiscriminato di tutte le aree costiere e demaniali, procedendo anche a presentare esposto e diffida agli organi competenti”.

Il Comitato mira alla tutela del patrimonio paesaggistico e naturale sulla base delle norme vigenti e ha sollecitato gli organi politici a intervenire affinché vengano redatti i necessari strumenti di pianificazione: “Non è una guerra al singolo – viene rimarcato nella nota – , ma una legittima richiesta che nasce da un’idea di sviluppo compatibile col rispetto del paesaggio e con i diritti della collettività su beni che appartengono a tutti”.

UNA BATTAGLIA PER LA TUTELA DELLE COSTE

​Il sindaco Giuseppe Pagoto non intende arretrare di un passo ed è pronto alla linea dura: “Abbiamo già richiesto la modifica o l’annullamento dell’autorizzazione”, dice il primo cittadino.

“Tra l’altro – puntualizza – l’autorizzazione prevede che a metà ottobre la struttura debba essere smontata. Quindi non si capisce perché si stia montando adesso per smontarla entro metà ottobre”.

​La sensazione è che attorno a questo caso si giochi una battaglia più grande: l’obiettivo dell’Amministrazione comunale è bloccare l’assalto alle coste.

Nel corso della seduta straordinaria del Consiglio comunale, convocata il 21 agosto su richiesta dell’opposizione, il sindaco annunciò di aver chiesto la revisione e l’eventuale revoca di tutte le concessioni rilasciate con il sistema del silenzio-assenso.

Una presa di posizione netta e decisa che va verso la tutela del territorio e della comunità.

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