Nuovo capitolo nella vicenda giudiziaria che coinvolge il Trapani Calcio. Il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI ha respinto il ricorso presentato dalla società granata, confermando di fatto le decisioni già assunte nei precedenti gradi di giudizio sportivo. La pronuncia, depositata il 21 aprile 2026, riguarda il procedimento avviato dalla società F.C. Trapani 1905 S.r.l. contro la FIGC e altri organi della giustizia sportiva. Il ricorso puntava all’annullamento delle sanzioni inflitte, tra cui penalizzazioni in classifica e inibizioni a carico dei dirigenti. Nel dettaglio, il Collegio ha rigettato integralmente il ricorso, confermando le decisioni della Corte Federale d’Appello e del Tribunale Federale Nazionale. Le sanzioni restano quindi valide: penalizzazione di punti in classifica per il club e provvedimenti disciplinari nei confronti dei dirigenti coinvolti, oltre al pagamento delle spese legali quantificate in 5.000 euro a favore della FIGC.
Durissima la reazione del presidente Valerio Antonini, che in un post pubblico ha definito la decisione “uno scandalo senza precedenti”, sottolineando come, a suo dire, le “schiaccianti ed evidenti documentazioni” presentate non siano state prese in considerazione. Antonini guarda però già ai prossimi passaggi: “Ora ci possiamo aspettare da domani in CFA e la prossima settimana sempre dal Coni per gli altri 10 punti che abbiamo richiesto?”, scrive, lasciando intendere che la battaglia legale non è conclusa. Il presidente si dice convinto che solo la giustizia ordinaria potrà ribaltare l’esito: “Solo la sentenza dell’8 li potrà sotterrare legalmente”. Parole pesanti anche sul sistema nel suo complesso: “Oramai questa giustizia sportiva è palesemente ribattezzabile come una ingiustizia sportiva. Questo sistema mi fa letteralmente schifo”. Una presa di posizione netta che alimenta ulteriormente la tensione attorno al caso Trapani, destinato a proseguire anche fuori dai confini della giustizia sportiva.