Saline di Sicilia, scatto verso l’UNESCO per le zone di Marsala e Trapani

redazione

Saline di Sicilia, scatto verso l’UNESCO per le zone di Marsala e Trapani

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mercoledì 22 Aprile 2026 - 07:30

Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo l’iniziativa “Sulle Strade della Tradizione”, svoltasi il 18 e 19 aprile 2026, capace di coniugare cultura, territorio e turismo lento in un percorso condiviso di valorizzazione. L’evento, promosso dai Club per l’UNESCO di Trapani e Marsala insieme al Club Auto e Moto d’Epoca “F. Sartarelli”, ha rappresentato un momento cruciale nel cammino di candidatura UNESCO MaB “Saline di Sicilia”, rafforzando sinergie e visioni strategiche. Cuore culturale della manifestazione è stata la tavola rotonda del 19 aprile, ospitata nella suggestiva cornice della Cantina Baglio Oro. Un confronto partecipato e ricco di contenuti, coordinato con equilibrio e competenza dal professor Attilio Vinci, che ha saputo favorire un dialogo sereno e costruttivo tra istituzioni, associazioni e operatori del territorio.

Gli interventi

Dagli interventi è emersa una visione condivisa e lungimirante. Pino Pace, Commissario straordinario della Camera di Commercio, ha sottolineato il valore strategico della candidatura, ringraziando le realtà promotrici. Cesarina Perrone, presidente del Club per l’UNESCO di Marsala, ha ribadito il ruolo dei Club nella diffusione dei valori di tutela e educazione al patrimonio, mentre Carlo Incammisa, presidente del Club per l’UNESCO di Trapani, ha evidenziato l’importanza del dialogo tra territori e rete internazionale MaB. Spazio anche al legame tra cultura e mobilità sostenibile, con Alberto Santoro, presidente del Club “F. Sartarelli”, che ha definito il motorismo storico uno strumento privilegiato per una fruizione consapevole dei luoghi. Giorgio Andrian, consulente del dossier, ha richiamato la necessità di un impegno corale, mentre Salvatore Agate ha invitato a superare i campanilismi per costruire un’identità territoriale unitaria. Sul fronte infrastrutturale, Enrico Malato ha evidenziato il ruolo strategico dell’aeroporto “Vincenzo Florio” per un turismo accessibile e sostenibile. Giacomo D’Alì Staiti ha portato la voce del comparto produttivo, sottolineando il delicato equilibrio tra economia e tutela del paesaggio salinaro. Mauro Macale ha definito le riserve MaB veri e propri “laboratori viventi”, mentre Giuseppe Genchi ha rimarcato il valore culturale del motorismo storico. A chiudere il quadro, Franco Rodriguez ha sottolineato il legame tra enogastronomia e identità culturale, e Pietro Russo, Master of Wine, ha rilanciato l’importanza della valorizzazione della Riserva dello Stagnone di Marsala, evidenziandone le grandi potenzialità anche nel settore vitivinicolo.

Tra auto d’epoca e percorso di sale

La giornata del 19 aprile ha trasformato i principi in azione concreta, grazie a un raduno di auto d’epoca improntato al rispetto ambientale. Limitato a un massimo di 20 veicoli, l’evento ha promosso comportamenti virtuosi per salvaguardare l’ecosistema delle saline, come la riduzione della velocità e l’assenza di segnali acustici. I partecipanti hanno così vissuto un itinerario immersivo tra alcune delle realtà più rappresentative del territorio: dalla Sosalt S.p.A., con le sue tecniche di lavorazione del sale, alle Saline Culcasi, dove è stata illustrata la raccolta manuale. Suggestiva la tappa alle Saline Ettore e Infersa, tra degustazioni e il fascino del mulino in funzione, fino alla conclusione alle Saline Genna, tra esperienze sensoriali a diretto contatto con l’ambiente.

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