È polemica dura all’Ars dopo l’audizione in IV Commissione Mobilità sui collegamenti con le isole minori. A sollevarla è la deputata regionale del M5S Cristina Ciminnisi, che denuncia l’assenza del Governo regionale definendola “un fatto gravissimo e inaccettabile”. “Un atto di irresponsabilità istituzionale davanti a un’emergenza reale che colpisce cittadini e imprese delle isole minori”, ha dichiarato l’esponente del Movimento 5 Stelle al termine dei lavori, convocati dopo mesi di sollecitazioni. Nel corso dell’audizione sono stati ascoltati i sindaci di Pantelleria e delle Isole Egadi, che hanno tracciato un quadro allarmante fatto di disservizi quotidiani e gravi ripercussioni su cittadini, lavoratori e attività economiche. Tuttavia, il Governo regionale non si è presentato né ha inviato rappresentanti.
Nel mirino anche l’assessore ai Trasporti Alessandro Aricò. “Probabilmente impegnato nelle beghe di maggioranza che da settimane paralizzano ogni attività istituzionale – afferma Ciminnisi –. La sua assenza ha impedito di fare piena luce su questioni fondamentali”. Tra queste, l’accertamento delle eventuali inadempienze contrattuali delle compagnie di navigazione e la verifica dei controlli sulle continue cancellazioni delle corse, spesso attribuite al maltempo. Particolarmente preoccupanti i dati forniti dal Comune di Pantelleria: nel primo bimestre del 2026 sono state omesse 42 corse su 76 previste, pari al 55% del servizio finanziato ma non effettuato. Numeri che evidenziano un divario significativo tra programmazione e realtà.
“Le conseguenze sono evidenti – prosegue Ciminnisi –: mobilità scolastica e sanitaria compromessa, servizi pubblici in difficoltà e imprese in ginocchio“. A Pantelleria, in particolare, i collegamenti saltati stanno bloccando opere pubbliche per l’impossibilità di trasportare materiali e mezzi, mettendo a rischio anche la continuità territoriale in vista della stagione turistica. Durante l’audizione, i sindaci hanno avanzato proposte concrete: revisione del sistema dei collegamenti, rimodulazione del naviglio e introduzione di mezzi più moderni e adeguati anche al trasporto merci. “Richieste di buon senso che meritano attenzione – conclude Ciminnisi –. Servono monitoraggi in tempo reale, trasparenza nell’utilizzo delle risorse e, se necessario, sanzioni per le compagnie inadempienti. Non possiamo accettare che intere comunità restino isolate e continuino a pagare il prezzo dell’inefficienza della Regione”.