Mazara, tensioni nella maggioranza: FdI apre la crisi della coalizione?

Luca Di Noto

Mazara, tensioni nella maggioranza: FdI apre la crisi della coalizione?

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venerdì 27 Marzo 2026 - 07:01

Sono venti di crisi quelli che soffiano all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Salvatore Quinci. La seduta del Consiglio comunale del 18 marzo ha portato allo scoperto tensioni fino ad oggi rimaste sopite, quasi sullo sfondo, trasformando il dibattito d’aula in un confronto diretto tra esponenti della stessa coalizione. Quello che inizialmente si era aperto come uno spazio dedicato alle comunicazioni si è rapidamente trasformato in un passaggio politico delicato, con interventi che hanno evidenziato frizioni interne e una richiesta esplicita di chiarimento sugli equilibri della maggioranza.

Il ruolo di Fratelli d’Italia

A innescare il confronto è stato il tema del ruolo politico di Fratelli d’Italia all’interno della coalizione, ma è stato soprattutto l’intervento dell’assessore Vito Torrente a segnare un punto di rottura nel dibattito. “Io sono uno dei promotori di questa coalizione a sostegno di questo sindaco – ha dichiarato in aula –. Oggi sono un pochettino rammaricato per varie vicende, per quello che si dice in pubblico e quello che si dice dietro le quinte. Purtroppo noi, come Fratelli d’Italia, a questo non ci stiamo più”. Parole che fotografano un malessere politico che, secondo quanto emerso nel corso della seduta, non nasce oggi ma affonda le radici in dinamiche interne alla maggioranza. Torrente ha infatti puntato il dito su una mancanza di coordinamento politico e amministrativo. “Per fare l’interesse della città dobbiamo essere tutti coordinati – ha aggiunto –. Ci sono tante cose che, pur essendo amministratore, io non so. È opportuno che ci sediamo attorno a un tavolo e discutiamo degli obiettivi che abbiamo messo su carta”.

Nel mirino il bilancio

Nel mirino anche la gestione del bilancio approvato di recente, rispetto al quale l’assessore ha sollevato dubbi sul percorso politico che lo ha accompagnato: “Non ho partecipato a riunioni di maggioranza per coordinare il bilancio. L’ho votato per senso di responsabilità, ma non so come sia stato costruito”. Il passaggio più duro arriva però quando il confronto si sposta sul piano degli equilibri interni alla coalizione. Torrente parla apertamente di dinamiche opache e di tentativi di ridefinizione degli assetti. “Oggi sento che ci sono sotterfugi, corridoi per cercare di acquisire posti di potere. Noi vogliamo chiarezza. Vogliamo sapere se questa maggioranza è ancora coesa”. Un intervento che assume i contorni di una vera e propria richiesta di verifica politica, con una linea tracciata con nettezza da Fratelli d’Italia: “Al di fuori di questa alleanza locale, noi facciamo riferimento sempre al centrodestra. Se c’è una maggioranza coesa, Fratelli d’Italia resta. Se non è coesa, faremo altre strade”. Non manca un passaggio personale che contribuisce a rendere ancora più evidente il clima interno: “Qualcuno vuole mandarmi a casa. Non so chi, non è il sindaco, ma c’è qualcuno che lo vuole fare”.

Richieste di chiarezza

Il confronto, sviluppatosi in assenza del sindaco Quinci impegnato in attività istituzionali, segna un passaggio politico rilevante per la tenuta della coalizione. Al momento non si registrano atti formali che vadano a incidere sugli assetti amministrativi, ma il livello dello scontro si è senza dubbio alzato, passando da una dimensione interna a una esposizione pubblica e diretta. La richiesta di chiarezza avanzata da Fratelli d’Italia apre ora una fase nuova nei rapporti all’interno della maggioranza. Resta da capire se si tratterà di un passaggio utile a ricomporre le divergenze oppure dell’inizio di una crisi più complessa. Di certo, la seduta dello scorso 18 marzo segna un punto preciso: le tensioni, finora rimaste sottotraccia, entrano adesso ufficialmente nel confronto politico cittadino.  

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