Mazara Calcio, nuove nubi sul futuro societario: si dimette il presidente Asaro

Luca Di Noto

Mazara Calcio, nuove nubi sul futuro societario: si dimette il presidente Asaro

Condividi su:

mercoledì 25 Marzo 2026 - 07:38

Una decisione maturata nel tempo e diventata ufficiale al termine di una delle partite più importanti della stagione. Il presidente del Mazara Calcio, Salvatore Asaro, lo scorso 22 febbraio ha rassegnato le dimissioni dalla guida della società, lanciando un segnale forte in un momento sportivamente positivo per la squadra. Le dimissioni sono arrivate infatti subito dopo la vittoria nello scontro diretto contro il Città di Casteldaccia, determinante nella corsa alla salvezza nel campionato di Promozione. Inizialmente sembrava uno sfogo destinato a rientrare, ma nulla è cambiato nelle settimane a seguire: Asaro ci ha infatti confidato la mancanza di risposte da un lato da parte della classe imprenditoriale, dall’altro da parte delle istituzioni.

La squadra attualmente si trova in nona posizione e a pochi punti dalla matematica permanenza in categoria. Una scelta che non nasce dall’andamento sportivo, ma da un malessere più profondo. “Ufficialmente do le dimissioni come presidente – ha annunciato Asaro –. La squadra continuerà ad allenarsi, non faremo mancare niente, ma è una decisione che ho meditato nel tempo”. Parole che aprono a una riflessione più ampia sulla gestione del club e sulle difficoltà incontrate nel corso della stagione. Asaro, che aveva assunto la guida della società dopo la retrocessione in Promozione, contribuendo a garantire la continuità del Mazara Calcio, non nasconde il peso di una situazione che definisce ormai insostenibile. “Mi sono stancato di rimanere solo con pochi amici – spiega –. Mettiamo l’anima, il cuore, anche di tasca nostra quello che è giusto mettere, ma di fronte a un’indifferenza totale, a un’assenza completa, io non me la sento più di continuare”. Un riferimento chiaro alla mancanza di sostegno attorno alla società, in un momento storico particolare anche per il club, che proprio quest’anno si accinge a celebrare gli 80 anni dalla fondazione (1946).

Nel suo sfogo, il presidente uscente tocca anche il tema del clima attorno alla squadra, tra aspettative e critiche. “Quando si vince non si esaltano i ragazzi, quando si perde tutti addosso – afferma –. Sui social si sfogano anche in maniera offensiva. A me questo non incide, ma fa parte di un sistema che non accetto più”. Un passaggio che si lega, anche questo, alla decisione finale: “Le mie dimissioni fanno parte anche di questo. È una situazione che è diventata insostenibile”. Nonostante il passo indietro, Asaro ha voluto rassicurare sull’immediato futuro della squadra, che resta pienamente concentrata sull’obiettivo salvezza. “I ragazzi li devo solo ringraziare – sottolinea –. Continueremo a dare una mano, ma da solo non posso più sostenere tutto questo”. Sul piano operativo, il club andrà avanti fino al termine della stagione con l’attuale struttura societaria, ma lo scenario futuro resta aperto. “A fine campionato sarò costretto a consegnare la società al sindaco – annuncia –. Poi si cercherà qualcuno che possa portare avanti questi colori”. Una prospettiva che riporta al centro il tema del futuro del club, della sostenibilità del calcio locale e della necessità di una rete imprenditoriale più ampia attorno alle società sportive. Nel frattempo, sul campo, il Mazara continua a lottare per centrare la salvezza. Un obiettivo ormai vicino, ma che si intreccia con una fase delicata: al di fuori dal rettangolo di gioco, infatti, si addensano nuove nubi sul futuro societario.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta