Il risultato del referendum sulla giustizia segna, secondo il Partito Democratico e le realtà che hanno sostenuto il fronte del No, una chiara affermazione della volontà popolare a difesa della Costituzione e dell’equilibrio istituzionale. Dalla provincia di Trapani a Marsala, fino alla CGIL e al Comitato per il No, emerge una lettura condivisa: il voto rappresenta un segnale forte di partecipazione e consapevolezza civica. A Trapani, la segretaria del Circolo PD “Angela Bottari”, Marzia Patti, sottolinea il valore politico del risultato: “Il NO ha vinto. E questo risultato parla anche, con forza, alla nostra città. Trapani ha risposto con partecipazione, consapevolezza e senso di responsabilità”. Patti evidenzia anche l’alta affluenza, definendola un dato significativo “nonostante molti giovani non abbiano potuto votare a causa della mancata apertura al voto fuori sede”.
Marzia Patti: “Mobilitazione collettiva”
Per la dirigente dem, il referendum ha rappresentato un momento di mobilitazione collettiva: “Quando in gioco ci sono la democrazia e la Costituzione, le cittadine e i cittadini non restano a guardare“. Un ringraziamento è stato rivolto al Comitato per il No della Provincia di Trapani, ai volontari e a tutte le realtà politiche, civiche e associative che hanno animato il dibattito pubblico. “Questo risultato – aggiunge – traccia una strada: le forze progressiste, quando si uniscono attorno a battaglie giuste, riescono a rappresentare un’alternativa credibile”. Marzia Patti invita inoltre a non disperdere “questa energia progressista» e rilancia l’impegno del circolo: «Le porte restano aperte a chi vuole partecipare. Oggi festeggiamo una vittoria importante, da domani torniamo a lavorare con ancora più determinazione per la nostra città”.
Soddisfazione anche dal PD di Marsala
Sulla stessa linea il Circolo del Partito Democratico di Marsala, che parla di “profonda soddisfazione” per l’esito della consultazione. Secondo i dem marsalesi, il voto conferma “una cittadinanza vigile e consapevole, sentinella dei valori fondanti della Repubblica”. La segretaria comunale Linda Licari commenta: “Ha vinto la Costituzione. Ha vinto la democrazia“. Un ringraziamento particolare viene rivolto “ai tanti giovani e ai numerosi anziani” che hanno partecipato al voto, dimostrando di aver compreso “l’importanza cruciale di questo referendum, nonostante la complessità dei quesiti”. Licari punta anche il dito contro il clima del dibattito pubblico: “La nostra Carta fondamentale non può essere modificata da chi ha tentato di inquinare il confronto con menzogne diffuse sui social, in televisione e sui giornali”. E aggiunge: “La Costituzione appartiene a tutti e non può restare ostaggio di chi è arrivato persino a definire i magistrati come ‘plotoni d’esecuzione'”. Dal territorio marsalese, sottolinea ancora la segretaria, è arrivato “un forte desiderio di dignità politica”: “I marsalesi hanno dimostrato che la partecipazione batte il populismo. Questo voto è un mandato chiaro per continuare a difendere i diritti e l’equilibrio dei poteri nel nostro Paese”.
Cgil: “Atto di responsabilità”
A intervenire è anche la CGIL, attraverso il Comitato per il No al referendum sulla giustizia: “Il segnale che arriva dalle urne, anche nel territorio trapanese, è inequivocabile: i cittadini non hanno ceduto al tentativo di modificare la Costituzione con una riforma che indeboliva l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”. Per il Comitato, il voto rappresenta “non solo una questione di cifre, ma un atto di responsabilità civile e di forte partecipazione democratica”. Il referente provinciale Saverio Piccione evidenzia come «in un territorio complesso come quello della provincia di Trapani, dove la domanda di giustizia è molto alta, questo referendum non poteva essere la soluzione ai veri problemi della giustizia. Occorrono, piuttosto, riforme strutturali». Durante la campagna referendaria, aggiunge Piccione, “le cittadine e i cittadini ci hanno chiesto altro: tempi certi per le sentenze, uffici giudiziari efficienti, nuovo personale e tutela dei cittadini”. Il Comitato ribadisce quindi la necessità di intervenire “sui nodi che contano davvero, ovvero la carenza di personale nei tribunali e la riduzione dei tempi dei processi civili e penali”. Infine, l’annuncio dell’iniziativa pubblica: oggi, a partire dalle 17, il Comitato per il No sarà in via Garibaldi per un volantinaggio, con l’obiettivo di ringraziare i cittadini per l’esito del voto e rilanciare il percorso verso una giustizia più efficiente e vicina ai bisogni reali del territorio.