Cateno De Luca: “Dimissioni di 36 deputati entro il 31 luglio ed elezioni regionali a ottobre”

redazione

Cateno De Luca: “Dimissioni di 36 deputati entro il 31 luglio ed elezioni regionali a ottobre”

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mercoledì 18 Marzo 2026 - 17:44

Dimissioni tecniche a luglio di 36 deputati per andare al voto ad ottobre. Questo il progetto di Cateno De Luca che ha presentato il suo Governo di Liberazione, lanciando un appello al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani: “Si dimetta”.

“La Sicilia non può più essere ostaggio di un governo senza maggioranza, paralizzato dalle proprie contraddizioni e dalle dinamiche politiche centrali,” ha affermato De Luca durante la presentazione del Governo di Liberazione.

“Mi chiedo: è possibile che questo Parlamento debba essere subordinato alle dinamiche giudiziarie? È possibile che la politica non abbia più un sussulto di dignità? È possibile che non reagisca di fronte a un sistema che evidenzia rapporti patologici tra politica, amministrazione e malaffare?” ha proseguito Cateno De Luca.

“Lo avevamo detto: il parlamento sarebbe stato un Vietnam politico. E così è stato. Sapevamo che cambiare la nostra posizione, passando da un’opposizione responsabile a una posizione intransigente, avrebbe determinato la paralisi. E infatti oggi non passerà più nessun provvedimento del governo Schifani in Parlamento,” ha aggiunto il fondatore di Sud Chiama Nord.

“Lo avevamo già preannunciato durante il voto alla legge di stabilità – sottolinea De Luca -: solo 29 voti favorevoli a fronte di una maggioranza teorica di 44. Questa è la fotografia reale: un governo già in minoranza. Presidente Schifani, oggi non glielo dico io, glielo dicono i numeri: lei non ha più una maggioranza. Il nostro rifiuto di entrare nella Giunta Schifani ha accentuato gli appetiti dei capo tribù della maggioranza causando una totale paralisi con un governo ancora monco dopo quattro mesi dal defenestramento degli assessori della democrazia Cristiana. A questo punto le strade sono due: o un atto di dignità politica di Schifani con le sue dimissioni e si va alle elezioni anticipate; oppure la soluzione tecnica delle dimissioni di 36 deputati entro il 31 luglio per votare ad ottobre”.

Il leader di Sud chiama Nord denuncia anche l’ascarismo della classe politica siciliana asservita agli ordini romane: “Ogni parlamentare oggi è schiacciato da logiche romanocentriche. Si decide a Roma, si obbedisce a Roma. Se si torna subito al voto in Sicilia, si restituisce autonomia politica a tutti: le segreterie nazionali saranno costrette a inseguire la Sicilia, non il contrario. Questa è la vera sfida: tagliare il cordone ombelicale con il centralismo romano e affermare una Sicilia autonoma ed indipendente nelle scelte politiche”

“Serve uno scatto di dignità – conclude De Luca – La politica deve anticipare le dinamiche giudiziarie, non subirle. Nessuno oggi può garantire un governo stabile. Serve aprire una fase costituente, un governo di scopo riformista con tutte le forze politiche che ci stanno per affrontare le emergenze reali: revisione dello Statuto, riforme strutturali e rilancio dell’ autonomia della Regione.”

La proposta di Cateno De Luca prevede le dimissioni di 36 deputati entro il 31 luglio per andare al voto ad ottobre, l’apertura della fase costituente, l’indizione di primarie per la scelta del candidato presidente e la costruzione di un governo autorevole e non condizionabile.

“Chi dice no deve avere il coraggio di proporre un’alternativa valida e praticabile . Oggi, alternative reali non ce ne sono: solo parole vuote spesso profferite da personaggi che non hanno mai amministrato neanche un Condomio,” ha concluso De Luca.

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