Marsala, la Palestra Bellina e l’ATI esclusa dalla gestione: “Verificheremo la correttezza della procedura”

redazione

Marsala, la Palestra Bellina e l’ATI esclusa dalla gestione: “Verificheremo la correttezza della procedura”

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martedì 17 Marzo 2026 - 06:50

Dopo la recente assegnazione della gestione della palestra “Fortunato Bellina”, l’ATI composta dalla Nuova Pallacanestro Marsala, dall’ASD Città di Marsala, da Le Libellule Italia e dall’associazione di volontariato “Aquilone e Melograno” Onlus, interviene pubblicamente con una nota per esprimere alcune considerazioni sulla procedura e sul progetto presentato. Il raggruppamento, pur prendendo atto dell’esito della gara (la gestione è stata assegnata alla Marsala Volley per 10 anni, n.d.r.), ha innanzitutto rivolto gli auguri di buon lavoro all’ATI risultata aggiudicataria della gestione dell’impianto sportivo, sottolineando come la struttura rappresenti un bene importante per l’intera comunità sportiva marsalese. Allo stesso tempo le associazioni spiegano di aver presentato un progetto definito “ampio e inclusivo”, pensato per valorizzare diverse discipline sportive e per rendere la struttura sempre più fruibile. In particolare il piano prevedeva attività dedicate a basket, futsal e ginnastica, oltre a iniziative legate al mondo del sociale e del volontariato.

Le proposte

Tra gli interventi tecnici proposti figuravano il rifacimento del terreno di gioco con la posa di un nuovo parquet sportivo e la segnatura dei campi per più discipline, con l’obiettivo di trasformare la palestra in uno spazio realmente polifunzionale. Il progetto includeva anche l’installazione di un impianto fotovoltaico, pensato per favorire un risparmio energetico e una gestione più sostenibile della struttura. Un punto centrale dell’iniziativa riguardava inoltre l’aspetto sociale e inclusivo. All’interno dell’ATI, infatti, è presente un’associazione impegnata da anni nel campo della riabilitazione e del supporto sociale. L’intenzione era quella di trasformare la palestra “Fortunato Bellina” in un presidio sportivo aperto a tutti, nel quale anche le persone con disabilità potessero trovare spazi adeguati, professionalità qualificate e un contesto di integrazione con l’intera comunità sportiva cittadina.

Le mancanze indicate dai tecnici

Nella nota viene poi chiarito un aspetto relativo alla valutazione tecnica. Secondo quanto spiegato dal raggruppamento, i curriculum dei tecnici indicati nel progetto non sarebbero stati materialmente allegati alla documentazione, ma erano comunque stati indicati i nominativi di dirigenti e tecnici con incarichi e riconoscimenti anche a livello nazionale, figure – si legge – ben conosciute nell’ambito delle rispettive federazioni sportive. Alla luce delle motivazioni che avrebbero inciso sulla valutazione finale e di alcuni ulteriori elementi emersi nelle ultime ore, le società che compongono l’ATI fanno sapere di stare valutando attentamente, insieme ai propri consulenti, tutti gli aspetti relativi al procedimento di assegnazione. L’obiettivo dichiarato è quello di verificare la correttezza amministrativa della procedura, nel pieno rispetto delle regole e delle realtà sportive coinvolte. Nonostante l’esito della gara, le associazioni ribadiscono infine che il loro impegno per lo sport e per i giovani del territorio continuerà. “Proseguiremo – si legge nella nota – a lavorare con passione per promuovere attività sportive, valori educativi e iniziative sociali che da anni caratterizzano il nostro operato”. Nei prossimi giorni, qualora dovessero emergere ulteriori elementi, il raggruppamento ha annunciato che informerà la cittadinanza e gli organi di informazione con la massima chiarezza.

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