E’ passato un mese dalla scomparsa del professore Antonino Zichichi. Accogliendo il suo desiderio di essere sepolto a Erice, la comunità ericina si prepara ad accogliere la sua salma, nell’ambito di una cerimonia solenne organizzata congiuntamente dalla famiglia, dalla Fondazione Majorana e dal Comune di Erice.
Venerdì 13 marzo, infatti, è stata programmata una giornata di raccoglimento e riconoscenza, per rendere omaggio a una figura che per oltre sessant’anni ha legato il proprio nome alla storia, alla crescita culturale e al prestigio internazionale della città.
Il programma si articolerà nei seguenti momenti:
- Ore 16:30 – Real Duomo di Erice
Celebrazione liturgica in suffragio e saluti delle autorità civili e istituzionali. - Ore 17:30 – Piazza della Loggia
Cerimonia di intitolazione della piazza al Prof. Antonino Zichichi con scopertura della nuova targa. - Ore 18:15 – Chiesa di San Pietro
Sosta nel luogo che fu l’ultima chiesa della città visitata dal Professore. - Ore 19:00 – Chiesa di San Francesco
Arrivo delle spoglie, benedizione e saluto dei familiari.
La giornata è stata concepita come un percorso attraverso i luoghi simbolici di Erice capace di intrecciare dimensione religiosa, civile, culturale e comunitaria in un unico momento di memoria condivisa.
Per consentire l’intitolazione della Piazza della Loggia in tempo per la cerimonia, l’Amministrazione comunale si è attivata immediatamente con la Prefettura di Trapani, trasmettendo la documentazione necessaria per la richiesta di deroga al termine decennale previsto dalla normativa vigente, corredata da deliberazione di Giunta comunale e dalla biografia del Professore. L’obiettivo è stato quello di rendere possibile, in quella stessa giornata, un atto istituzionale che sancisca in modo permanente il legame tra il nome dell’illustre e celeberrimo scienziato e il cuore della città.
«L’intitolazione della Piazza della Loggia al Prof. Zichichi – dichiara la sindaca Daniela Toscano – rappresenta un atto dovuto e profondamente rispettoso nei confronti di una personalità che ha inciso in modo determinante sulla storia di Erice, contribuendo a rafforzarne l’identità culturale e scientifica nel mondo e a farne un luogo riconosciuto di dialogo, di pace e di incontro tra i popoli. L’Amministrazione ha operato in piena collaborazione e sintonia con la famiglia, che ringrazio per la sensibilità e la disponibilità dimostrate in ogni fase di questo percorso. Desidero altresì esprimere sincera gratitudine alla Prefettura di Trapani per l’attenzione e la tempestività con cui ha lavorato alla richiesta dell’Ente, cogliendo la rilevanza istituzionale e il significato simbolico dell’iniziativa per l’intera comunità. Il 13 marzo sarà un momento di memoria condivisa e di consapevolezza civile che non guarda soltanto al passato, ma riafferma con chiarezza l’impegno di Erice a custodire e proseguire l’eredità morale e culturale lasciata dal Professore».
Il Comune di Erice, in accordo con la famiglia, invita la cittadinanza a partecipare.