Il consigliere comunale uscente di Fratelli d’Italia, Lele Pugliese, interviene sul momento politico e amministrativo che sta vivendo Marsala, parlando apertamente di una città “in pausa” mentre si avvicina l’appuntamento elettorale. “Il voto è un passaggio democratico fondamentale – afferma Pugliese – ma non può trasformarsi in una paralisi amministrativa. Oggi, soprattutto nel settore dei grandi eventi e della promozione turistica, il motore sembra essersi fermato. Tutto appare sospeso”. Nel mirino del consigliere finisce in particolare la decisione di non partecipare direttamente alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo, delegando la presenza al Distretto Turistico. “In passato – sottolinea – la stessa amministrazione aveva ritenuto strategico investire risorse per una presenza diretta. Oggi l’assenza viene definita ‘opportuna’, ma senza una visione alternativa chiara e riconoscibile”.
Per Pugliese, tuttavia, la questione non riguarda la BIT in sé, quanto l’assenza di una strategia strutturata. “La promozione turistica non è un interruttore che si accende a elezioni concluse. È un lavoro di continuità, pianificazione e presenza costante, soprattutto per una città che vive – e potrebbe vivere molto di più – di turismo, cultura, enogastronomia e paesaggio” Da qui la domanda provocatoria: “Una città che va al voto deve fermarsi? E soprattutto: perché?”.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, l’estate arriverà comunque, così come i visitatori attratti dal mare, dalle saline, dal vino e dalla storia. Ma arriveranno anche le difficoltà per commercianti, operatori turistici e imprenditori che lavorano tutto l’anno in vista dell’alta stagione. “A queste categorie – evidenzia – oggi manca un segnale, manca un supporto, manca una regia”. Pugliese ribadisce che un’amministrazione efficiente, anche a fine mandato, non si limita all’ordinaria amministrazione intesa come immobilismo. “Dovrebbe lasciare un programma definito e cantierabile, pronto per chi verrà dopo, o per sé stessa in caso di riconferma. Questo è il senso di responsabilità istituzionale”.
Infine, l’appello: “Marsala non ha bisogno di scelte episodiche o di silenzi strategici. Ha bisogno di una visione che guardi oltre la scadenza elettorale. Le scelte per la destinazione turistica devono essere assunte dalla politica, ma insieme a chi vive ogni giorno di turismo: professionisti, operatori e imprenditori. Solo mettendo in rete queste energie con l’apparato amministrativo si può costruire un progetto concreto, condiviso e duraturo, capace di valorizzare davvero la città”.