Online da oggi, su tutti gli store digitali “Un Marco Messineo” il nuovo album di Marco Messineo, il tredicesimo per il cantautore marsalese. L’album chiude una sorta di ideale trilogia dopo i precedenti due lavori: Biberon e Avanguardia, che affrontavano le complessità di un uomo/bambino alla ricerca spasmodica di una crescita sempre più necessaria di fronte alle sfide sempre più radicali che la vita gli mette di fronte.
Se in Biberon, il nostro trovava rifugio per così dire nel recupero delle radici, nell’aggrapparsi a ricordi da “Piccolo mondo antico” nonostante tutto e in Avanguardia cercava sfogo nei “sogni sfioriti” di una gioventù ormai andata – Della serie, la consapevolezza di inadeguatezza non manca di certo – In “Un Marco Messineo” la soluzione è letteralmente sparire (da qui il titolo) per nello stesso tempo “paradossalmente” arrivare a capirsi finalmente e accettarsi per quello che si è realmente nonostante il mondo continui per la sua ruvida strada.
L’autoironia non manca di certo, la cover dell’album sta a confermarlo. Musicalmente assistiamo a un vero e proprio compendio pop, declinato tra generi e stili differenti, 21 canzoni sono decisamente troppe, ma Marco Messineo è decisamente da sempre abituato ad esagerare, è un generoso, diciamo così, autoironico ma anche autoreferenziale, pesante, pedante? Forse, ma anche godibile se si riesce a entrare nel suo mood e nei suoi testi che sono un vero e proprio “flusso di incoscienza”: “Se non ti ami tu non lo farà mai nessuno, ma se ti ami troppo poi diventa un problema” (da “Tutte queste cose che poi non cambieresti mai”, traccia di apertura dell’album).
A questo link potete ascoltare le 21 canzoni di “Un Marco Messineo”:
https://www.youtube.com/watch?v=VwaFpdV0hUU&list=OLAK5uy_n6ItQD_c1ZGfJI7yM4PNEVFyLni1g6ENA