Selinunte: dal porto alle fortificazioni, le scoperte che ridisegnano la polis

redazione

Selinunte: dal porto alle fortificazioni, le scoperte che ridisegnano la polis

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venerdì 20 Febbraio 2026 - 06:00

Il Parco Archeologico di Selinunte torna a raccontarsi come una città viva, attraversata da uomini, merci e trasformazioni. Il secondo volume degli “Annali di Selinunte“, che raccoglie i risultati delle ricerche condotte nel 2024 e proseguite nel 2025, sarà presentato mercoledì 25 febbraio alle 16.30 al Baglio Florio, nel cuore del Parco, alla comunità scientifica e al pubblico. Pubblicato dal Parco, il volume offre nuovi dati e interpretazioni su una delle più importanti colonie greche della Sicilia occidentale: non un centro dalla vita breve, ma l’antica Selinus, potente per scambi commerciali, officine e artigiani, con una sorprendente continuità fino all’età medievale.

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Il lavoro delle missioni attive a Selinunte dimostra come il Parco sia oggi un punto di riferimento della ricerca archeologica internazionale”, sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato. Nella prefazione, il direttore Felice Crescente ribadisce l’obiettivo di ampliare conoscenza e valorizzazione del sito, pronto ad accogliere nuove sfide scientifiche. Cuore delle recenti scoperte è il porto: in età arcaica Selinunte era direttamente aperta sull’area portuale, non periferia ma estensione naturale dell’abitato. Sono emerse banchine monumentali, elementi per l’ormeggio, pavimentazioni e tracce di rampe; persino un frammento del Tempio G riutilizzato per le attività di attracco. Le anfore provenienti da Corinto, Grecia occidentale, Adriatico e mondo punico confermano il ruolo centrale della città nelle rotte mediterranee. Importante anche l’individuazione di un tratto delle fortificazioni settentrionali con la Porta Nord, che apre nuove prospettive di studio e fruizione. Gli studi sull’Acropoli e sul Battistero documentano infine riusi e trasformazioni fino al XIII e XIV secolo: Selinunte non scompare, ma cambia volto, attraversando i secoli come spazio vitale e in continua evoluzione.

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