Turista morto in un b&b a Trapani: la Cassazione annulla le condanne per le titolari

redazione

Turista morto in un b&b a Trapani: la Cassazione annulla le condanne per le titolari

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martedì 03 Febbraio 2026 - 11:26

La quarta sezione penale della Corte di Cassazione ha definitivamente chiuso il caso relativo alla morte del turista toscano avvenuta a Trapani nel Ferragosto 2016, all’interno del B&B “Orchidea”, nel centro storico della città. Con la sentenza odierna, sono state annullate le condanne inflitte a Tuzza Augugliaro, 86 anni, e alla figlia Benedetta Serafico, 64 anni, entrambe coinvolte nella gestione della struttura ricettiva. In primo grado e in appello, Augugliaro era stata condannata a tre anni di carcere, mentre Serafico a tre anni e sei mesi. Con la decisione della Cassazione, le pene sono state cancellate, così come il sequestro dell’immobile. La vicenda risale al 16 agosto 2016, quando Fabio Maccheroni, 43 anni, di Serravezza, fu trovato morto nella sua stanza, mentre l’amico Alessio Menicucci, 45 anni, di Cascina, sopravvisse ma rimase gravemente invalido dopo mesi di coma.

Le indagini individuarono come causa della tragedia le esalazioni di monossido di carbonio provenienti dalla canna fumaria del panificio al piano terra dell’edificio. Le analisi confermarono la presenza del gas letale nel sangue della vittima, mentre i carabinieri scoprirono che il B&B non disponeva delle necessarie autorizzazioni per l’uso di tutti e tre i piani e che la canna fumaria era obsoleta e malfunzionante. Diversa la sorte del gestore del panificio, Bartolomeo Altese, la cui condanna a tre anni per omicidio colposo e lesioni gravissime è stata confermata in via definitiva dal Tribunale di Trapani e dalla Corte d’Appello.

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