Ex Province, Giovanni Lentini: “Riporteremo la politica al centro del Libero Consorzio di Trapani”

Carmela Barbara

Ex Province, Giovanni Lentini: “Riporteremo la politica al centro del Libero Consorzio di Trapani”

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mercoledì 02 Aprile 2025 - 06:45

Dopo dodici anni di commissariamento, il Libero Consorzio Comunale di Trapani si prepara a tornare sotto una guida politica. Il centrodestra compatto ha scelto Giovanni Lentini, attuale sindaco di Castelvetrano, come candidato unitario alla presidenza dell’ente. La sua candidatura è sostenuta da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Democrazia Cristiana, Movimento per l’Autonomia e Popolari e Autonomisti. Un incarico di grande responsabilità che, se confermato dal voto del 28 aprile, lo vedrà alla guida di un ente strategico per le infrastrutture e i servizi della provincia. In questa intervista, Lentini illustra la sua visione per il futuro del Libero Consorzio, tra sfide amministrative, sviluppo del territorio e necessità di ricostruire un coordinamento politico dopo anni di gestione commissariale.

Lei è stato scelto dall’intero gruppo del centrodestra come candidato unitario alla presidenza del Libero Consorzio di Trapani, una bella responsabilità considerando che l’ex provincia è commissariata da circa 12 anni. Cosa si aspetta di trovare se dovesse essere eletto?

Mi aspetto di trovare un ente amministrativamente fermo e privo di un indirizzo politico chiaro. Il primo obiettivo sarà proprio quello di rimettere in moto l’azione amministrativa, dando una direzione politica alla gestione del Consorzio. In questi anni, la macchina burocratica ha portato avanti le attività ordinarie, ma senza una visione strategica di sviluppo del territorio. Dovremo riorganizzare gli uffici, anche perché il lungo commissariamento ha portato a una significativa riduzione del personale, soprattutto per effetto dei pensionamenti. Ma, ancora di più, dovremo dare un senso e una direzione agli investimenti e alle risorse disponibili, inquadrandoli in un progetto complessivo che tenga conto delle esigenze di tutti i comuni della provincia. Il Libero Consorzio non può essere un semplice ufficio burocratico, deve tornare a essere un motore di crescita e sviluppo per il territorio.

Quali sono le sue priorità per lo sviluppo del territorio provinciale di Trapani, considerando le competenze del Libero Consorzio in materia di strade, scuole e riserve naturali?

Le priorità sono chiare e riguardano tre settori strategici. Primo, le strade provinciali: abbiamo una rete viaria che è in pessime condizioni e questo incide non solo sulla sicurezza dei cittadini, ma anche sull’economia locale. Un territorio come il nostro, con una forte vocazione turistica e agricola, ha bisogno di infrastrutture stradali efficienti per garantire collegamenti rapidi e sicuri. Poi c’è la questione delle scuole superiori: il Libero Consorzio ha competenza sull’edilizia scolastica e dobbiamo garantire agli studenti edifici sicuri, moderni e adeguati alle esigenze della didattica. Infine, l’ambiente: la gestione delle riserve naturali e dei parchi è un altro settore su cui vogliamo investire, sia in termini di tutela che di valorizzazione. Anche su questo punto serve una visione politica: la gestione ambientale non può essere solo un compito burocratico, deve diventare una leva per lo sviluppo sostenibile del territorio.

Come intende collaborare con le amministrazioni locali dei 25 comuni della provincia per garantire una gestione coordinata ed efficace delle risorse e dei servizi?

Il Libero Consorzio, per sua natura, non è un ente autonomo rispetto ai comuni, ma un’istituzione di coordinamento. Il presidente viene eletto tra i sindaci in carica, quindi è naturale che il lavoro da fare sarà costruito insieme agli altri primi cittadini della provincia. Il mio obiettivo è quello di creare un coordinamento permanente con i sindaci, per definire insieme le priorità e garantire una gestione condivisa delle risorse. Solo attraverso una sinergia reale tra il Consorzio e le amministrazioni locali potremo affrontare in modo efficace le criticità del territorio.

Se dovesse essere eletto, come pensa di riuscire a coniugare il già impegnativo ruolo di sindaco di Castelvetrano con la gestione del Libero Consorzio Comunale di Trapani?

Sarà sicuramente un impegno importante, ma la legge prevede strumenti per garantire una gestione efficace. Non essendo prevista una Giunta, il presidente può affidare deleghe specifiche ai consiglieri provinciali eletti. Questo permetterà di distribuire il lavoro su più figure, costruendo una squadra che possa occuparsi dei diversi settori di competenza dell’ente. Inoltre, il coinvolgimento diretto dei sindaci dei 25 comuni sarà essenziale per garantire un governo del territorio realmente condiviso. Sarà un lavoro di squadra, basato sulla collaborazione e sulla sinergia operativa.

È la prima volta che si vota con elezioni di secondo livello. Cosa si aspetta da questa competizione elettorale e quanti competitor pensa ci saranno per la carica di presidente?

Ad oggi, non so quanti saranno i candidati, ma credo che almeno un altro ci sarà. Si parla del sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, anche se non ho conferme ufficiali sulla sua candidatura. In ogni caso, il 7 aprile è il termine ultimo per la presentazione delle liste e delle candidature alla presidenza. In questo momento, sto lavorando per raccogliere le 59 firme di consiglieri comunali e sindaci necessarie per la mia candidatura. Ogni partito o lista civica dovrà presentare la propria lista per il Consiglio provinciale, con un minimo di 6 e un massimo di 12 candidati. È importante sottolineare che le liste non sono collegate alla candidatura alla presidenza. Quindi, il sistema elettorale è diverso rispetto a quello comunale. Questo significa che il presidente e il consiglio provinciale potrebbero avere composizioni politiche diverse, il che rende ancora più importante la capacità di dialogo e collaborazione tra le diverse forze in campo.

Come pensa di coinvolgere le forze civiche nel suo progetto politico per garantire una rappresentanza più ampia e inclusiva degli amministratori della provincia?

La mia esperienza politica nasce proprio dal mondo civico. Nel marzo 2024 ho fondato la lista civica “Castelvetrano Rinasce”, che è stata la seconda più votata alle elezioni comunali. Io stesso, come sindaco, sono espressione di un movimento civico, pur avendo costruito un’alleanza con tutte le forze del centrodestra. Credo che il contributo delle realtà civiche sia fondamentale, soprattutto in questa fase in cui il Libero Consorzio esce da 12 anni di commissariamento e ha bisogno di ricostruire una sua identità politica. Serve un coinvolgimento ampio, che vada oltre i partiti e che dia spazio alle competenze e alle esperienze degli amministratori locali, indipendentemente dall’appartenenza politica. L’obiettivo è creare un progetto inclusivo, capace di traghettare l’ente verso il futuro e di preparare il terreno per quello che, auspicabilmente, sarà il ritorno all’elezione diretta della Provincia da parte dei cittadini.

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