Si è svolto la scorsa settimana presso l’ASP di Trapani un tavolo tecnico cruciale per il futuro di Villa Betania, centro specializzato nell’assistenza a pazienti con disturbi dello spettro autistico. L’incontro ha visto la partecipazione del direttore generale dell’ASP, Ferdinando Croce, del garante delle persone disabili del Comune di Trapani, Tiziana Barone, e del responsabile della struttura, Gerry Camarda. Il nodo centrale della discussione è stato il rischio di chiusura di alcuni reparti, che potrebbe costringere alla dimissione forzata dei pazienti adulti con autismo, lasciando le famiglie prive di un punto di riferimento essenziale. La deputata regionale Cristina Ciminnisi (M5S) ha raccolto le preoccupazioni delle famiglie e ha richiesto un’audizione urgente in Commissione Salute per fare chiarezza sulle risorse disponibili e sulle prospettive della struttura.
Durante il tavolo tecnico, il direttore generale dell’ASP, Ferdinando Croce, ha manifestato un’apertura da parte della Regione Sicilia, assicurando che si sta lavorando per tutelare sia i pazienti che i lavoratori di Villa Betania. L’obiettivo dichiarato è quello di scongiurare la chiusura di reparti e la riduzione dei servizi, evitando anche il licenziamento dei sei dipendenti a rischio a causa della mancanza di fondi. Anzi, è stato annunciato che i posti destinati ai bambini ospiti della struttura aumenteranno da 20 a 30. A confermare l’impegno delle istituzioni è stata anche Tiziana Barone, garante delle persone disabili del Comune di Trapani, che ha voluto rassicurare le famiglie sulla continuità dell’assistenza: “In riferimento ai fatti relativi al rischio di sospensione o interruzione del servizio di assistenza presso Villa Betania, sento di poter rassicurare le numerose famiglie che si sono rivolte a me. Durante l’incontro del 13 febbraio, il direttore generale dell’ASP ha precisato che tra le intese assunte dalla Regione Sicilia vi è quella di continuare a garantire l’assistenza ai pazienti in regime semiresidenziale. Le modalità di erogazione dei fondi saranno comunicate nella seduta del 19 febbraio”.

Oltre alla questione della chiusura dei reparti, il tavolo tecnico ha messo in luce un altro grave problema: le lunghe liste d’attesa per accedere ai centri di riabilitazione. In alcuni casi, le famiglie sono costrette ad aspettare fino a due anni prima di ottenere un posto, con il rischio che le cure riabilitative arrivino troppo tardi per essere realmente efficaci. Tiziana Barone ha evidenziato questa criticità, sottolineando come la carenza di fondi e personale specializzato stia mettendo a rischio il diritto all’assistenza: “Il problema del servizio di assistenza e riabilitazione nelle strutture convenzionate è aggravato da infinite liste d’attesa e anni di ritardi. Di conseguenza, il rischio è reale: non poter garantire a tutti l’assistenza necessaria o, peggio, offrirla in maniera non equa. Ritengo essenziale che il servizio venga reso tempestivamente e a tutti, attraverso una preliminare valutazione del fabbisogno reale sul territorio. Questo eviterebbe il rischio di interruzioni del servizio dovute a esigenze di bilancio, con grave pregiudizio per il diritto alla salute e all’inclusione sociale delle persone disabili”.
Il direttore generale dell’ASP, Croce, ha chiesto di aggiornare il tavolo tecnico entro una settimana, con l’obiettivo di fornire dettagli più precisi sulle somme che potranno essere stanziate per l’assistenza, sia in regime residenziale che semiresidenziale. L’audizione in Commissione Salute, prevista per questa settimana, potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per il futuro di Villa Betania. Il rischio di chiusura di alcuni reparti non è ancora scongiurato, ma le rassicurazioni della Regione e la pressione politica potrebbero portare a una soluzione che garantisca la continuità del servizio e la tutela dei pazienti. Nei prossimi giorni, quindi, l’attenzione sarà puntata sulle decisioni della Regione e sulle soluzioni che verranno proposte per evitare la chiusura di un centro che rappresenta una risorsa fondamentale per il territorio.