Al Parco Lilibeo “Non aprire gli occhi”, lettura ispirata al mito di Medusa

redazione

Al Parco Lilibeo “Non aprire gli occhi”, lettura ispirata al mito di Medusa

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Friday 12 August 2022 - 12:34

Sabato 13 agosto 2022 alle ore 19, andrà in scena nella suggestiva cornice del Parco Archeologico di Lilibeo di Marsala la lettura drammatizzata Non aprire gli occhi, liberamente tratta dal libro “Il segreto della Medusa” di Hannah Lynn

L’evento nasce da un’iniziativa dell’Associazione Amici del Parco Archeologico di Marsala e di Quarto Bivio Lab e dall’organizzazione del Parco Archeologico di Lilibeo

Volontà delle associazioni coinvolte è la strutturazione di un progetto più ampio volto alla valorizzazione degli spazi archeologici e cittadini nell’ottica di una riappropriazione fisica e culturale da parte dei giovani e della comunità tutta; tra gli interventi si intende realizzare laboratori di alta formazione sui mestieri del teatro.

La città di Marsala conserva cospicue tracce di una storia che in molti dei suoi momenti è stata rilevante, non solo per il territorio, ma per l’intero paese. Le strade, le piazze e i monumenti storici che affollano Marsala oggi necessitano di essere riletti con un occhio alla contemporaneità che sa guardare alle tracce del passato come risorsa inesauribile di cultura, di arte, e di ispirazione per il futuro.

Il personaggio di Medusa, da cui nasce la proposta artistica, è raffigurato in un prezioso mosaico ancora oggi visitabile nel Parco Archeologico di Lilibeo a Marsala. Nella prospettiva di rendere vivi gli spazi del parco, si è presa ispirazione dal mosaico stesso per dare vita ad una drammaturgia in grado di indagare con sensibilità contemporanea il mito del mostro dai capelli di serpente che pietrifica chiunque osi guardarla negli occhi, decapitata poi dall’eroe Perseo.

La lettura scenica, al di là del racconto tradizionale, prova a delineare i contorni del mondo di una ragazza dai capelli bellissimi, punita per una colpa che non ha commesso, e del suo antagonista che viaggia da solo senza guardare mai in faccia i suoi traumi.

Il mito di Medusa ci mette davanti al mostro, quello che appartiene a tutti noi, che ci impietrisce se solo osiamo guardarlo. Quella parte che, oscuramente, ci rende ancora più luminosi.

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