Gandolfo: “Con Grillo non c’era confronto. Avevamo priorità diverse”

Vincenzo Figlioli

Gandolfo: “Con Grillo non c’era confronto. Avevamo priorità diverse”

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giovedì 17 Febbraio 2022 - 06:45

Da poco meno di una settimana non fa più parte della Giunta Grillo. Un’uscita di scena che non è maturata in seguito a dimissioni autonome (come nel caso di Antonella Coppola) ma da una decisione del primo cittadino, che ha voluto apportare alcune modifiche alla composizione della propria compagine assessoriale. Michele Gandolfo, tuttavia, resta in campo con il movimento Via, che ha assunto una posizione piuttosto critica dopo l’azzeramento disposto dal sindaco Grillo.

Come ha accolto la notizia del mancato reincarico?

Me l’aspettavo. Non ho trovato convergenza con il sindaco su molti aspetti della vita amministrativa, a partire dallo sport. Ad esempio, in una nota scritta, il sindaco ha affermato che non riteneva lo Stadio una priorità. Per me lo è, perchè coinvolge il calcio maschile, quello femminile, l’atletica leggera e pure i cittadini che utilizzano l’impianto per fare attività sportiva. Riguardo l’impiantistica sportiva avevo lamentato una mancanza di chiarezza su alcuni aspetti da parte dell’amministrazione precedente. Così, già ad ottobre avevo chiesto che si facessero i bandi per gli impianti, tenuto conto che la Fortunato Bellina e il campo di Strasatti sono stati utilizzati senza una regolamentazione. Stessa cosa per la piscina comunale, dove la società che si era aggiudicata il bando ha lasciato numerosi danni, che sono stati calcolati da un tecnico che lavora con l’ingegnere Mezzapelle, con cui ho trovato una grande collaborazione. Auspico che si proceda al più presto al nuovo bando per la piscina, in modo che possa essere riaperta in tempi europei, altrimenti rischiamo di perdere la struttura, che viene utilizzata da tanti cittadini, anche disabili. Considerando i costi particolarmente onerosi per gas e luce, magari si potrebbe pensare a un intervento del Comune per andare incontro alla società di gestione.

Cosa non funzionato in questi 16 mesi di Giunta Grillo?

E’ mancato il confronto con il sindaco, che è andato avanti per la sua strada, mentre io ho continuato a lavorare su ciò che ritenevo prioritario, come lo Stadio, su cui abbiamo avuto i primi contrasti.

Qual è la sua posizione sulla possibile esternalizzazione del trasporto pubblico?

Prima di decidere se esternalizzare il servizio o procedere alla creazione di una società municipalizzata occorre un approfondimento che consenta di valutare il rapporto tra costi e benefici, considerando anche che abbiamo diversi mezzi nuovi, grazie al lavoro dell’amministrazione Di Girolamo. Costituire una municipalizzata significa nominare un Consiglio d’amministrazione, prevedere dirigenti, impiegati, con costi che potrebbero rivelarsi esorbitanti: per questo occorre attenzione. Anche su questo avevo espresso le mie perplessità.

Lei aveva anche la delega sull’illuminazione pubblica. Avete avuto divergenze pure su questo fronte?

Abbiamo ereditato dalla vecchia amministrazione un finanziamento ottenuto per la sostituzione di 10 mila corpi illuminanti. Ne restavano fuori 5 mila. La vecchia amministrazione aveva portato avanti progetti con personale interno al Comune di Marsala per avere questi fondi e prima di essere rimosso avevo chiesto di fare una cosa analoga per ottenere altri finanziamenti per quegli altri 5 mila corpi illuminanti. Il sindaco è di avviso diverso, pensa che si dovrebbe procedere con i privati, ricorrendo al project financing.

Da un punto di vista politico si è comunque creata una spaccatura nel movimento Via, tra chi ha assunto una posizione lealista nei confronti del sindaco e i consiglieri che non hanno approvato la scelta del sindaco di sostituirla. Come ne uscirete?

In realtà il gruppo consiliare si è espresso in maniera compatta, attraverso le parole di Ivan Gerardi che ha preso le distanze dagli assessori rimasti vicini al sindaco.

Dunque, Arturo Galfano e Giuseppe D’Alessandro vanno considerati tecnici?

Certo. Non fanno più parte del movimento Via.

Il gruppo Un’altra Marsala, nato dalla lista che lei aveva creato, passerà all’opposizione?

I consiglieri comunali (Giancarlo Bonomo e Massimo Fernandez, ndr) sono propensi a passare all’opposizione. Io ho dato indicazione di evitare: ci sono ancora tre anni e mezzo di consiliatura e non vorrei che si pensasse che una scelta del genere fosse legata soltanto alla revoca del sottoscritto. Ai due assessori che in passato erano espressione del nostro movimento continuiamo a chiedere di dimettersi e al primo cittadino di avviare una reale verifica politica. Tuttavia, sono convinto che non ci sarà possibilità di dialogo, perchè il sindaco ha mire politiche ben precise ed è nel suo interesse creare una frattura con i movimenti e i partiti che lo hanno sostenuto, come Via e Noi Marsalesi, che ora si ritrovano senza rappresentanti in Giunta.

Per le regionali il movimento Via a Marsala punterà tutto sulla candidatura di Ignazio Chianetta?

Non è ancora certo, ma è molto probabile.

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