Reinventare un paesaggio, non solo disegnarlo. Ripensarlo da un punto di vista culturale, artistico e turistico. E’ l’idea realizzata dal docente d’arte marsalese Enzo Campisi, che da un anno svolge dei corsi di pittura privati nelle acque dello Stagnone, più precisamente alla Lupa Beach.

Tre incontri settimanali in cui i partecipanti – senza limiti di età o capacità – disegnano immersi nel mare della Riserva, al tramonto. “I corsi nascono come costola a quelli tenuti presso l’associazione Carpe Diem – ci dice Enzo Campisi -. Lo stupore e l’orgoglio è stato vedere i turisti partecipare, donando questi momenti di connubio tra arte e natura, ai loro figli e ai loro nipoti. L’obiettivo è quello di portare la pittura nelle nostre bellissime acque; con l’Amministrazione comunale si potrebbe pensare ad un più ampio progetto per attirare turismo”.
Giorni fa, all’avvio del Festival del Tramonto, di nuovo alla Lupa per dipingere con artisti provenienti da tutta la Provincia, un momento per fare rete e vivere al meglio “casa nostra”. Lo scorso settembre, un gruppo di artisti provenienti da Milano, Roma e Catania, si sono ritrovati a Capo Boeo per partecipare al corso; tra i presenti anche la nipote di Giovanni Verga, Carla Verga, assieme alla figlia.

L’arte che sconfina non si ferma e torna tra i banchi e lo scorso anno scolastico, grazie al progetto Pon Artisti Itineranti, Campisi ha guidato 25 studenti della Scuola Media “Pipitone” nella rivisitazione delle opere di 5 grandi maestri della pittura in diversi punti della Città: Piazza Loggia, Porta Nuova, il cortile del Carmine, Piazzetta Purgatorio. L’arte vissuta nel contesto urbano, che coniuga le geometrie monumentali all’armonia dei colori dei grandi pittori, respirare a pieni polmoni come mai fatto in questo difficile periodo di pandemia, dove c’è necessità di riappropriarsi degli spazi all’aperto per viverli con maggiore coscienza. “Ciò nasce proprio come reazione al lockdown, come riscatto alla libertà”, precisa Campisi.
C’è anche la voglia di dare vita a una scuola d’arte a Marsala. “Si potrebbero mettere le basi per una scuola di pittura e di comunicazioni visive grazie al supporto del Comune di Marsala e di sponsor privati – afferma il docente -. Peraltro abbiamo fondato la Schola d’Arte, che prende il nome dall’isoletta dello Stagnone, l’unica di proprietà del Comune, perché siamo stati coinvolti in una iniziativa di pulizia dell’isola di Schola, impegnandoci in attività artistiche. Quindi le premesse ci sono tutte”.

Altri due progetti sono stati realizzati a Gibellina nel contesto del MAC, Museo Civico di Arte Contemporanea e presso l’Istituto “Pascoli” con i bambini delle elementari. D’altronde, come affermava Picasso, “l’artista è un ricettacolo di emozioni che vengono da ogni luogo: dal cielo, dalla terra, da un pezzo di carta, da una forma di passaggio, da una tela di ragno”.














