Dai cantieri alle liste, parla Salvatore Accardi: “Di Girolamo il miglior sindaco degli ultimi 30 anni”

vincenzofiglioli

Dai cantieri alle liste, parla Salvatore Accardi: “Di Girolamo il miglior sindaco degli ultimi 30 anni”

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martedì 01 Settembre 2020 - 06:45
Dai cantieri alle liste, parla Salvatore Accardi: “Di Girolamo il miglior sindaco degli ultimi 30 anni”

Nei prossimi giorni tornerà a Sala delle Lapidi per relazionare sul Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Sarà l’ultima volta, dopo cinque anni vissuti alla guida dell’assessorato ai lavori pubblici. In questi mesi, peraltro, Salvatore Accardi è stato particolarmente impegnato nel seguire i cantieri che erano rimasti bloccati nei mesi del lockdown e che sono stati riaperti a ridosso dell’estate, come quello relativo alla rete fognaria o al restyling di Piazza della Vittoria. “A giorni partiremo con la demolizione della palestra Grillo…”, ricorda Accardi e qui viene spontaneo tornare sull’interrogativo che tanti, maliziosamente, hanno alimentato in queste settimane.

Assessore, ma non è che vi siete riservati i colpi migliori a ridosso della campagna elettorale?

Assolutamente no. Il progetto della palestra Grillo, per dirne una, lo avevamo presentato nel 2015, dopo di che è stato finanziato dal Miur. Non è certo colpa nostra se parte adesso. Né potevamo bloccare la manutenzione delle strade pubbliche o il lavoro sugli impianti di illuminazione, che con i 5 milioni di Agenda Urbana e gli altri 5 provenienti da altri fondi metteranno a disposizione della città risorse importanti, che non si erano mai viste in questo settore. Ma ci sono anche i bandi per le piste ciclabili in centro e nella zona sud, mentre nella zona nord i lavori sono già partiti. Colgo l’occasione per sottolineare l’importanza del collegamento con la condotta di Bresciana che garantiva l’erogazione idrica alle Egad e che adesso ci consentirà di portare l’acqua ai cittadini di Birgi. A giorni, infine, ci sarà il bando per la sistemazione del costone roccioso di Capo Boeo, che la prossima amministrazione comunale potrà realizzare con i fondi di Agenda Urbana.

Come procedono i lavori a Porta Nuova?

Siamo in fase avanzatissima, con il basolato che sta cominciando già a prendere forma. Sarà un tutt’uno con il Decumano Massimo e il Lungomare. In parallelo si sta lavorando all’edificio del bene confiscato alla mafia.

A proposito di lavori pubblici: ci sono novità sulla ristrutturazione dell’ex San Biagio?

Siamo fermi alle foto della giornata in cui è venuto a Marsala l’assessore Razza. Non abbiamo più avuto notizie di nulla. E’ quel tipo di politica che a me non piace. Resto convinto che la soluzione migliore fosse quella prospettata dal sindaco, che aveva proposto di realizzare al Campus Biomedico il reparto dedicato alle malattie infettive.

Abbiamo citato tanti cantieri. In quest’elenco, però, manca quello del Porto, che non è mai stato avviato in questi 5 anni. Da dove potrebbe ripartire la prossima amministrazione comunale su questo fronte?

Noi ci siamo occupati fin dall’inizio del Porto, a partire dalla firma dell’Accordo di Programma con la Myr e il presidente Crocetta. Da allora abbiamo avviato una serie di incontri funzionali ad avviare il cantiere, ma poi l’azienda non è riuscita a procedere. Quando abbiamo capito che c’erano delle difficoltà, abbiamo fatto anche tanti incontri per la parte pubblica, per la quale non ci sono mai stati fondi disponibili. Ci siamo anche sostituiti alla Regione per la progettazione. La prossima amministrazione dovrà comunque intercettare le risorse economiche per realizzare l’opera. Sul fronte privato, al di là della revoca della concessione, si potrà comunque ripartire dall’Accordo di Programma, che resta in vigore nonostante le sue criticità, tra cui la mancata previsione di una penale in caso di mancata realizzazione dei lavori. Per quanto ci riguarda, abbiamo fatto il possibile.

Passiamo alla campagna elettorale: a che punto siete con la cosiddetta lista degli assessori a sostegno di Alberto Di Girolamo?

Stiamo lavorando, con le difficoltà che hanno tutti, ma con la consapevolezza di quello che abbiamo fatto in questi anni. Già in passato ho partecipato alla stesura di liste per il Consiglio comunale e mi rendo sempre più conto che occorre operare in maniera oculata, scegliendo persone che abbiano voglia di dare e non di ricevere. Sarà una competizione difficile, ma spero possa essere civile e tranquilla. Avremo fatto degli errori, ma ci presentiamo con un bagaglio pieno di cose fatte.

Non le fa impressione vedere con Grillo tanti consiglieri uscenti che cinque anni fa erano con voi?

Non sono d’accordo con la loro scelta, saranno i cittadini a valutare. Ad ogni modo, mi sento di dire che Alberto Di Girolamo ha chiuso i ponti con tutti quelli che facevano politica in un certo modo. Poi io sono per il ricambio in politica e mi chiedo che senso abbia riempire le liste di consiglieri uscenti: in questo modo non si consente ai giovani di entrare nelle aule istituzionali e questo non è un bene.

Lei che farà? Sarà candidato al Consiglio, farà parte della compagine assessoriale di Di Girolamo o tornerà a fare l’ingegnere?

Come ho detto in tempi non sospetti, personalmente non assumerò più nessun compito. Mi costa tanto, perchè ho avuto il piacere di lavorare con Alberto Di Girolamo, che considero il miglior sindaco degli ultimi 30 anni. Lascio spazio ad altri, ma resto in campo per sostenere un progetto che si ponga in continuità con questa amministrazione. Per quanto mi riguarda non posso mettere da parte per altri cinque anni il mio studio, la mia attività. Resta la soddisfazione di poter dire a mio figlio di aver fatto un po’ di cose per migliorare questa città, ma la mia esperienza si chiude qui. Toccherà agli elettori decidere: spero sceglieranno ancora Alberto Di Girolamo, che ha dimostrato di lavorare per la collettività e che a differenza di altri competitor può parlare di quello che ha fatto, a partire dal lavoro straordinario che è stato fatto con i fondi strutturali e agenda urbana, per finire con i nuovi autobus o il Monumento ai Mille. L’unico rimpianto è che, probabilmente, non siamo stati bravi a promuovere il nostro operato.

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Un commento

  1. miope come il suo sindaco e gran parte della giunta. lontano dalla gente hanno fatto le loro scelte credendo di interpretare i cittadini. nulla di più arrogante. forse ha compreso che non avrà possibilità di essere votato …

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