Diocesi Mazara: verso il Piano Pastorale. In Cattedrale il restauro dell’organo

redazione

Diocesi Mazara: verso il Piano Pastorale. In Cattedrale il restauro dell’organo

Condividi su:

sabato 13 Giugno 2020 - 12:45

Quale sarà il percorso della Chiesa locale in questo tempo di ripresa della pandemia coronavirus? Su quali elementi progettuali il nuovo cammino prenderà spunto, a partire da parrocchie e chiese non più piene di fedeli, come avveniva prima dell’emergenza? Da questi interrogativi prendono spunto gli Orientamenti pastorali per il nuovo anno che il Vescovo presenterà ai fedeli lunedì 15 giugno (solennità del Santo Patrono) – ore 19 – presso lo spiazzale della chiesa di San Vito a mare, a Mazara del Vallo.

«La pandemia ha generato un cambiamento radicale: nulla sarà più come prima», scrive il Vescovo. L’emergenza è stato il tempo in cui si è sperimentato il valore del “dono”, caratterizzato da un contagio virtuoso, protagonista di questa stagione come tempo adatto, favorevole e propizio. Gli Orientamenti prendono spunto anche dall’esigenza di un cambiamento radicale nella vita delle comunità parrocchiali, imposto dai mutamenti drastici indotti dalle limitazioni della pandemia. Il ricorso ai social ha reso possibile il mantenimento delle relazioni tra pastori e fedeli e lo slancio di carità, di praticanti: una concreta ed efficace vicinanza con le fasce più deboli e bisognose della popolazione.

«Ci attende un tempo di scelte coraggiose in ascolto a ciò che lo Spirito dirà alla nostra Chiesa, per reimpostare – sono parole di Papa Francesco – la rotta della vita incontro al Signore Gesù», dice il Vescovo. È tempo di ripensare al vuoto nascosto delle chiese in questo tempo di pandemia. A un uso più adeguato dei social e dei linguaggi e a ripartire con una progettualità nuova in una lettura sapienziale di quanto la pandemia ha rivelato sullo stato di salute della Chiesa mazarese.

Nel frattempo, dopo 26 anni dall’ultimo restauro, sono in atto in queste settimane i primi interventi di restauro sull’organo a canne della Cattedrale di Mazara del Vallo. L’intervento si è reso necessario perché i mantici dell’organo erano danneggiati e non consentivano un corretto utilizzo, con l’emissione distorta di suoni. Questo primo intervento di restauro è a cura di Giuliano Colletti, un organaro originario di Chiusa Sclafani: è stata già sostituita la pelle di capretto dei mantici e si è provveduto a una prima pulitura generale. L’organo è una vera opera d’arte nella Cattedrale: fu costruito nel 1920 dai palermitani Alfio Laudani e Giovanni Giudici e originariamente era a trasmissione pneumatica. Negli anni ’40 è stato elettrificato e la consolle è stata spostata giù in chiesa, sulla navata sinistra della Cattedrale. In un secondo intervento saranno ripulite dalla polvere tutte le centinaia di canne, alcune delle quali saranno sostituite perché danneggiate. 

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta