Marsala: riunione del Consiglio in videoconferenza. Ospedale e solidarietà gli argomenti trattati

redazione

Marsala: riunione del Consiglio in videoconferenza. Ospedale e solidarietà gli argomenti trattati

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martedì 07 Aprile 2020 - 21:08
Marsala: riunione del Consiglio in videoconferenza. Ospedale e solidarietà gli argomenti trattati

Il Consiglio comunale del sette aprile è iniziato con una relazione – intervento da parte del sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo, che è collegato in remoto da casa sua.

All’inizio c’era stata una breve introduzione del presidente del Consiglio comunale Enzo Sturiano, presente in Aula anche il suo vice Arturo Galfano

“La maggior parte degli infettati sono asintomatici – ha detto il sindaco -. Da medico dico che il futuro, terminata la vicenda coronavirs, non sarà più lo stesso. A Marsala sono dieci i contagiati ufficiali anche se si attende l’esito di alcuni tamponi. Non è giusto e ho protestato con l’Asp di Trapani. Abbiamo fatto tutto il possibile per fare stare a casa la gente.

Abbiamo elevato centinaia di multe e chiuso oltre 50 attività che non rispettavano le regole.

Da dieci giorni siamo anche concentrati sull’aspetto economico e alle sue conseguenze sulla fascia di marsalesi che ha difficoltà alimentari. Abbiamo distribuito grazie ad una collaborazione con onlus circa 1000 pacchi alimentari.

E’ stato istituito un numero di assistenza psicologica con un numero che risponde alle richieste di aiuto.

Ci sono centinaia di domande al servizio sociale centinaia di richieste di dalle famiglie per la divisione degli importi che lo Stato ci ha inviato. Per quanto riguarda i soldi dalla regione, non sono arrivati e non sappiamo quando li potremo utilizzare.

Abbiamo bloccato per alcuni mesi le imposte locali. Le contrade saranno sanificate e appena non piove sarà completato il servizio. L’esercito collabora con le altre forze dell’ordine in raccordo anche con i Vigili urbani di Marsala.

Al temine dell’intervento il presidente del Consiglio ha chiesto al sindaco se è stato coinvolto nelle trasformazione del Paolo Borsellino in ospedale dedicato esclusivamente ai malati di coronavirus. “Non sono d’accordo che si sia scelto il nostro ospedale che ha un bacino d’utenza di oltre centomila persone. I cittadini marsalesi che hanno bisogno di altri tipi d’urgenza debbo essere trasportati in altre realtà della provincia. Ieri l’Asp ci ha detto che si sarebbe attivato un pronto soccorso non covid, Fino alla giornata di oggi martedì non è stato attivato. Il 118 trasporta direttamente altrove i pazienti. Daremo vita ad un comitato civico che assicuri una soluzione. Non sappiamo quando finirà la pandemia, non possiamo stare senza pronto soccorso”

“Io da sindaco e da medico ho chiesto che un solo ospedale fosse adibito alla cura mirata – ha replicato Di Girolamo -. Marsala è stata un scelta politica, un mese fa mi è stato comunicato. Non sapevamo a che livello si dovesse evolvere la pandemia nella nostra provincia. E’ stata una scelta fatta a Palermo. Non va bene che i malati di altre patologie siano ricoverati altrove, si tratta di commistione di patologie che non aiutano alla soluzione della diffusione del coronavirus. Occorre una tenda attrezzata bene per il pre triage. Altrove lo fanno. In tutti gli ospedali ci debbono essere due pronto soccorso con percorso diversificato.

Il primo consigliere intervenuto è Ivan Gerardi che sottolinea che il punto d’emergenza attivato al pronto soccorso non è adeguato alle esigenze della città.

Arturo Galfano invita la polizia locale a rafforzare i controlli. “Da qualche giorno sono aumentate le persone in strada. Coinvolgere anche altre associazioni di volontariato nella collaborazione con il comune”.

Calogero Ferreri a proposito dell’ospedale lamenta la carenza di personale medico. La sanificazione non è stata effettuata in tutti i quartieri.

Pino Milazzo approfitta per ringraziare tutto il lavorio fatto dal settore dell’agricoltura che ci consente di usufruire di delle materie prime. avremmo dovuto collaborare prima tra Consiglio ed amministrazione comunale.

Rosanna Genna ricorda che ci sono anche altre patologie serie da tutelare.

Aldo Rodriquez così come anticipato alla nostra testata, ricorda che occorre una stretto controllo sugli eventuali beneficiari dei economici.

Letizia Arcara. “non si trovano mascherine sanitarie”.

Giusi Piccione. “Dove sono stati trasferiti i reparti che sono stati chiusi all’ospedale di Marsala? Mi riferiscono che in tanti hanno difficoltà a contattare telefonicamente i servizi sociali”.

Il funzionario del settore servizi sociali Federico Messina intervenendo ha ringraziato Il personale che sta mettendo il massimo impegno grazie anche ad altre unità fornite dall’amministrazione. “Stiamo privilegiando tutti coloro che non hanno sostegno che hanno bisogno di alimenti e altri generi di prima necessità. Assegneremo da 200 a 500 euro anche secondo la composizione dei nuclei familiari.

Linda Licari: “Dobbiamo state uniti e avere tanto coraggio. Riflettiamo e facciamo tesoro per il futuro, grazie ai volontari e alle tante figure professionali che si stanno prodigando”.

Pino Cordaro sottolinea che altri ospedali erano più attrezzati del nostro.

Daniele Nuccio: “E’ stucchevole puntare l’indice verso qualcuno. Verrà però il tempo in cui ci saranno da individuare le eventuali responsabilità”.

Giovanni Sinacori; “Facciamo una proposta unitaria da girare alla regione per la soluzione del pronto soccorso Paolo Borsellino di Marsala. Occorre vigilare sul distanziamento sociale che sembra essersi allentato”.

Luana Alagna: “Mi chiedo la sanificazione intensiva può danneggiare l’ambiente?”.

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