Un motopesca di Mazara sequestrato in Libia. A bordo sette uomini

redazione

Un motopesca di Mazara sequestrato in Libia. A bordo sette uomini

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martedì 23 Luglio 2019 - 18:51
Un motopesca di Mazara sequestrato in Libia. A bordo sette uomini

Ancora un motopesca di Mazara del Vallo è stato sequestrato dalle autorità libiche. Ne dà notizia il Ministro degli Esteri Enzo Moavero, con una nota diffusa dalla Farnesina. Lo stesso rappresentante del governo Conte ha dato istruzioni all’Ambasciatore d’Italia, Giuseppe Buccino, di adoperarsi prontamente con la massima efficacia al fine del corretto trattamento e di un rapido rilascio dei membri dell’equipaggio e dell’imbarcazione, costretta a dirigersi verso il porto di Misurata. La Farnesina precisa che non sono ancora chiare le ragioni del sequestro, verosimilmente legate ad attività di pesca, in acque peraltro definite ad “alto rischio” e dunque sconsigliate da parte del Comitato Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti e delle Infrastrutture.

Sulla vicenda si registra anche una nota ufficiale da parte del sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci: “Siamo in contatto con Capitaneria di Porto e Autorità diplomatiche per la vicenda del motopesca Tramontana, con 7 uomini di equipaggio a bordo,  fermato oggi pomeriggio da unità navali libiche a circa 60 miglia a est dal porto di Misurata. Ci giungono notizie che il capitano Nicolò Bono e l’equipaggio stanno bene. Il motopesca starebbe proseguendo la navigazione verso un porto libico con militari libici a bordo. Ci conforta che la Farnesina stia seguendo la vicenda con grande attenzione e confidiamo che l’azione diplomatica porti al rilascio del natante e dell’equipaggio”.

“Il Mediterraneo è diventato un posto pericoloso non solo per i migranti”, scrive su twitter Erasmo Palazzotto di Sinistra Italiana. “Ci troviamo nel paradosso che bande di criminali e trafficanti – prosegue il parlamentare di Leu – pagate coi soldi dei cittadini italiani sequestrino i nostri pescatori con le motovedette fornite dal governo del nostro Paese. Deve essere subito liberato l’equipaggio sequestrato”.

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