Quote tonno aggiuntive, approvato emendamento proposto dalla senatrice Orrù

redazione

Quote tonno aggiuntive, approvato emendamento proposto dalla senatrice Orrù

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mercoledì 26 Luglio 2017 - 18:04

Quote tonno aggiuntive, approvato emendamento proposto dalla senatrice Orrù

“A decorrere dal 2018, con decreto del Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, sono incluse nella ripartizione delle quote aggiuntive di tonno rosso previste per l’Italia, tutte le tonnare fisse elencate nell’allegato C al decreto del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali del 17 aprile 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.120 del 26 maggio 2015, che presentino la relativa richiesta”. Questo il testo dell’importante emendamento proposto dalla senatrice trapanese del PD Pamela Orrù e inserito nell’ambito del Decreto Mezzogiorno approvato in Senato.
“Tra le sei tonnare fisse italiane, riconosciute dal decreto ministeriale – sottolinea la parlamentare – è inserita anche la tonnara fissa di Favignana che, pertanto, dal 2018 potrà essere inclusa nella ripartizione delle quote tonno di pesca aggiuntive assegnate dalla UE all’Italia”.
Già in passato la senatrice Orrù – con due interrogazioni del marzo e del giugno 2016 e un intervento in aula del febbraio 2017 – aveva sollecitato l’attenzione del Governo sulla questione, interpellando il Ministero competente per conoscere “quali iniziative intendesse assumere per salvaguardare il comparto della pesca siciliana, in linea con quanto stabilito dalle Istituzioni comunitarie nel sostenere la ripartizione delle quote tonno fra tutte le Regioni italiane dove si pratica l’attività di pesca”.
“L’approvazione dell’emendamento da me proposto – conclude Orrù – è un importante risultato che darà di nuovo vita alla tonnara fissa di Favignana, un patrimonio culturale del nostro territorio ma anche un’occasione per creare nuova economia. La tonnara di Favignana potrà costituire un modello produttivo di economia del mare sostenibile”.

Certo, è anche vero che la marineria marsalese, che pratica la pesca del palangaro, ha sofferto per le carenti quote assegnate al metodo da loro praticato. Bisogna vedere adesso cosa si decide di fare per i nostri pescatori.

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