Non è ancora finita la prima settimana di sperimentazione, ma il malcontento fra i cittadini delle zone interessate dalla raccolta porta a porta dei rifiuti differenziati è già molto alto. L’emergenza del provvedimento, la mancanza di informazione e di materiali adeguati ed una generale disorganizzazione sembrano essere i motivi principali del disagio che lamentano molti abitanti ed esercenti di Via Virgilio, Via Fardella e Piazza Martiri D’Ungheria, aree interessate dal provvedimento.
Il sindaco Vito Damiano, così come altri sindaci del territorio ha emanato l’ordinanza in via emergenziale per rispondere alle sollecitazioni del Governatore Crocetta che ha diffidato i sindaci “...ad emanare provvedimenti, anche contingibili ed urgenti che dispongano l’immediato avvio alle azioni necessarie per definire un Piano di emergenza per la raccolta differenziata”.
Di fatto però è mancata una vera e propria campagna di informazione e sensibilizzazione per i cittadini che si sono trovati, dall’oggi al domani, a dover fare i conti con la rimozione dei cassonetti ai margini delle strade. L’unica “dotazione” destinata alle utenze private consiste in una lettera d’invito alla differenziata da parte della Trapani Servizi (società che gestisce il servizio) e un depliant con orari e modalità di conferimento. Nient’altro per i cittadini, che devono dotarsi di relativi sacchetti o – nel caso più immobili – di appositi bidoni condominiali (attualmente introvabili in città).

Il depliant informativo diffuso dal comune
Per Enzo Catalano, segretario generale del sindacato autonomo Usae “il sistema di raccolta differenziata porta a porta è stato avviato in maniera non adeguata per i mezzi e il personale e ben presto si arriverà al capolinea senza possibilità di tornare indietro. (…) I lavoratori sono ormai esausti di affrontare turni notturni estenuanti e stressanti e con mezzi in condizioni sempre più precarie”.
Alla grave carenza di personale e mezzi per un servizio così complesso, si aggiunge anche lo stato di forte sofferenza economica della società Trapani Servizi, che avanza dai comuni ben tre milioni 341 mila e 701 euro.