Tremila euro

Gaspare De Blasi

Tremila euro

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giovedì 29 Ottobre 2015 - 06:30
Tremila euro

Visto che il governo ha annunciato (ma noi siamo come quelli che prima vogliono toccare con mano…) che abolizione dell’Imu su castelli e ville non ci sarà, vorremmo concentrare tutta la nostra attenzione sull’innalzamento della quota di possibile pagamento in contanti a 3000 euro. Francamente l’idea che il governo voglia consapevolmente e intenzionalmente favorire, con una simile decisione, mafiosi e riciclatori, ci sembra esagerata. Diciamo che l’intenzione è quella di attirare la simpatia di alcune categorie che hanno sempre mostrato, con parole ed opere, una certa antipatia verso il fisco. Per esempio quei commercianti che ogni anno, quando si pubblicano i dati analitici della contribuzione degli italiani, risultano vivere con un reddito inferiore a quello dei cassintegrati o dei loro commessi. Cosa di cui si finge tutti sul momento di scandalizzarsi, poi tutto continua come prima, soprattutto a discapito dei tanti esercenti onesti che pagano le tasse e che spesso, proprio per questo, si vedono costretti ad abbassare le saracinesche chiudendo le loro attività. Spiegare il senso di una siffatta decisione, senza raccontare balle che offendano l’intelligenza degli italiani, è un’impresa davvero dura. Allora ci siamo messi a sentire le spiegazioni dei ministri, dei politici, dei giornalisti favorevoli al provvedimento, per vedere come se la cavavano, chi avrebbe fatto la figura peggiore, chi si sarebbe arrampicato sugli specchi in maniera più goffa. Ci ha colpito per esempio la performance del ministro Graziano Delrio nel corso dell’Otto e mezzo di Lilli Gruber. Ebbene proprio questo ministro ha detto (testualmente, ci sono le registrazioni…) che il provvedimento dei 3000 euro è ragionevole perché favorisce gli anziani che non sanno usare la carta di credito. Ora, a parte che quella degli anziani ci sembra sia diventata sempre più una categoria dello spirito a cui si fa dire, fare e pensare quello che si vuole, ci è subito venuta in mente un’immagine. Avevamo visto un pensionato po’ malconcio (e come dovrebbe essere uno che sopravvive a malapena con quello che lo Stato gli passa?) che saliva su un autobus per andare dal gioielliere con 3000 euro arrotolati in tasca. E allora abbiamo capito tutto: il provvedimento non è un favore ai mafiosi, ai riciclatori, agli evasori, come dicono i soliti stupidi gufi, è un aiuto ai borseggiatori. Categoria in seria difficoltà per via della crisi e della diffusione delle carte di credito. Ministro Delrio per carità si occupi di altro. Chi la conosce bene dice che è un ottimo medico. Lasci stare però l’economia, non è il suo forte. Altrimenti rischia di essere ricordato per la sua barba e per il fatto, inusuale di questi tempi, di avere ben 9 figli

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