Leo Gullotta, Imagoeconomica Edoardo Ullo 22 Agosto 2026, 20:01 Una telefonata di invito, poi il...
Una telefonata di invito, poi il nome cancellato dalla lista dei premiati. E si accende la polemica su quella che dovrebbe essere una serata per celebrare i 50 anni del festival del teatro a Taormina. La polemica coinvolge uno dei volti più noti e amati dello spettacolo siciliano: Leo Gullotta, 80 anni e 65 di carriera. Il popolare attore catanese, tra delusione e amarezza, non usa mezzi termini e parla ad Italpress dopo essere stato escluso dalla lista dei premiati della serata di gala in programma il prossimo 3 ottobre. Non sono mancate neanche le reazioni politiche oltre che, naturalmente la risposta della Fondazione.
“Ero nella lista, ma poi è stato cancellato il mio nome”
Leo Gullotta sottolinea: “Ero nella lista del premio Fondazione Taormina Arte per il teatro ma poi è stato cancellato il mio nome”.
Poi le accuse: “Sicuramente un componente che appartenga alla Regione, in quella sezione, ha avuto un ruolo o una validità. E quello è successo e quello è stato”, spiega Gullotta.
Sui nomi che sono stati fatti in relazione alla scelta, Gullotta precisa di non voler esprimere giudizi e contesta comunque il criterio adottato: “Non giudico, non voglio giudicare, non è compito mio. Ma comunque non credo che ottant’anni e sessantacinque anni di carriera pesino in una decisione. Non credo assolutamente di essere stato svalutato rispetto ad altri”.
Gullotta continua: “La Regione ha questa valenza politica, è stata la Regione ed è stata la Regione. Sicuramente una scelta in questo senso c’è stata. Quindi la scelta dei cento nomi mi convince molto poco, personalmente”,
L’attore conferma che continuerà a lavorare con Simona Celi, direttrice artistica della Fondazione Taormina Arte Sicilia: “Sì, sicuramente. La Fondazione non c’entra. Simona Celi è la direttrice artistica. Personalmente non mi ha indicato nessuno e niente. È la logica che mi ha portato a questo. La Fondazione dipende dalla Regione”.
La Fondazione risponde: “Gullotta non in discussione, scelta tra 100 artisti”
Non è tardata la risposta della Fondazione Taormina Arte Sicilia. Simona Celi Zanetti, la direttrice artistica, commenta così: “Desidero precisare che, nella fase di costruzione dell’iniziativa del prossimo 3 settembre, sono stati valutati diversi nomi e che, successivamente, si è resa necessaria una selezione per arrivare alla definizione finale dei premiati. In questi mesi ho contattato quasi 100 artisti e, a fronte dei 12 premi previsti, è stato inevitabile compiere una scelta tra le diverse personalità prese in considerazione”.
E sottolinea: “Non vi è stata alcuna volontà di mettere in discussione il valore umano, artistico e professionale di Leo Gullotta, artista al quale la Fondazione Taormina Arte Sicilia è legata da un rapporto di stima e di collaborazione”.
E ricorda: “Proprio Gullotta, nel 2020 con una situazione politica analoga, ha ricoperto il ruolo di direttore artistico del Taormina Film Fest, collaborando con la Fondazione in un momento particolarmente significativo della sua storia recente”.
“Dispiacciono le strumentalizzazioni”
Celi Zanetti poi si rammarica: “Ci dispiace, pertanto, che questa vicenda venga strumentalizzata a fini politici e che possa essere stata vissuta con amarezza da un artista che rappresenta una figura importante dello spettacolo italiano e siciliano. La scelta dei premiati per il 3 settembre è stata esclusivamente il risultato della necessità di compiere una selezione tra le diverse personalità inizialmente prese in considerazione”.
La direttrice artistica aggiunge: “A conferma della stima nei confronti di Leo Gullotta, proprio nei giorni scorsi ho avuto uno scambio via email con il regista Fabio Grossi in merito alla possibilità di progettare un nuovo spettacolo con Gullotta da inserire nel cartellone del prossimo anno. La disponibilità a lavorare insieme resta dunque piena”.
E conclude: “”Il mio impegno è quello di riportare la Fondazione Taormina Arte Sicilia agli splendori internazionali che ha sempre avuto e di restituire al teatro una presenza forte nella programmazione, attraverso un percorso che possa essere visibile e condiviso da tutti”.
De Luca: “Dispiaciuto, Taormina è pronta ad accoglierlo”
Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, intanto, interviene sulla vicenda con una nota: “Ho appreso con dispiacere quanto raccontato da Leo Gullotta in merito alla sua esclusione dal riconoscimento inizialmente previsto nell’ambito delle celebrazioni per i 50 anni del teatro a Taormina. Senza entrare nel merito di scelte che non appartengono né al Comune né alla Fondazione Taormina, ritengo che Leo Gullotta rappresenti una delle personalità più autorevoli e amate del teatro e del cinema italiano e un grande siciliano che, con il suo talento e la sua straordinaria carriera, ha dato prestigio alla nostra terra”.
De Luca prosegue: “Proprio per questo, insieme alla presidente della Fondazione Taormina, Valeria Brancato, che sta promuovendo, tra le altre iniziative, la prima stagione teatrale al Palazzo dei Congressi, saremmo felici che Leo Gullotta potesse accompagnare questo nuovo percorso in qualità di testimonial”.
“Sua presenza sarebbe valore aggiunto della prima stagione teatrale al Palazzo dei Congressi”
Inoltre: “La sua presenza rappresenterebbe un valore aggiunto per un progetto con il quale vogliamo restituire centralità al teatro nella programmazione culturale della città, nel segno della qualità, della continuità e del prestigio che Taormina merita”, spiega.
Il primo cittadino di Taormina aggiunge: “Saremmo inoltre felici di assegnare a Leo Gullotta un premio speciale nel corso della prima edizione del Taormina Music Award che la Fondazione Taormina sta organizzando, in programma il prossimo 19 settembre al Teatro Antico. Sarebbe il nostro modo per tributare il giusto riconoscimento a un artista che ha scritto pagine importanti della cultura e dello spettacolo italiano e per ribadire un principio nel quale credo profondamente: Taormina deve essere la casa degli artisti, un luogo capace di accogliere e valorizzare il talento, la storia e il prestigio di chi ha contribuito alla crescita culturale del nostro Paese”.
Infine: “Sin dal mio insediamento ho scelto consapevolmente di non assumere la presidenza della Fondazione Taormina Arte Sicilia, pur essendo tale ruolo previsto dalla legge per il sindaco di Taormina, perché non ne ho condiviso l’impostazione gestionale, che ho sempre ritenuto eccessivamente condizionata da logiche politiche. Una scelta precisa, che conferma una distanza che rivendico anche oggi. Le decisioni e la linea della Fondazione Taormina Arte Sicilia non appartengono all’Amministrazione comunale né rappresentano il sentimento della comunità taorminese. A Leo Gullotta rivolgo quindi pubblicamente il mio invito: Taormina è pronta ad accoglierlo e a rendergli l’omaggio che merita”.
Amata: “Non entro nelle scelte ma arte non ha colore politico”
“Sicuramente stimo Leo Gullotta, anche se non lo conosco di persona, e penso che la cultura non abbia colore politico”. Così l’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata, commenta le parole dell’attore.
“Ho scoperto questa cosa dalle polemiche”, spiega l’assessore. “Personalmente non sono mai entrata nelle scelte artistiche della fondazione Taormina Arte”, quella dei premiati “è stata una scelta elaborata da loro. Posso solo ribadire che per me, quando parliamo di cultura, non esistono destra o sinistra”, conclude Amata.
Barbagallo: “Grave esclusione Leo Gullotta da premi fondazione Taormina Arte”
“I fatti denunciati oggi da Leo Gullotta sono di una gravità inaudita per la storia della Fondazione Taormina Arte e per gli Enti pubblici che ne sono soci, come la Regione Siciliana. Per questo chiediamo che venga fatta immediata chiarezza. Il tempo del pensiero unico della destra nel nostro Paese è stato sepolto per sempre. Ma non ci sorprende la logica dell’amichettismo che ancora alberga in Sicilia, ed è di casa nel governo regionale così come nelle partecipate. Dalle parti della regione siciliana, socio più autorevole della fondazione, qualcuno batta un colpo e si assuma la responsabilità di quanto accaduto”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, che è stato anche assessore regionale al Turismo.
“Di fronte ad una scelta incomprensibile ed inaccettabile – prosegue – per le modalità e al cospetto di un personaggio della levatura artistica di Leo Gullotta, che tanto lustro continua a donare alla Sicilia, i parlamentari e gli amministratori del Pd non parteciperanno all’evento per rispetto, non solo di Gullotta ma anche di Ninni Panzera, a cui l’iniziativa è dedicata”.
E chiude: “Per la fondazione Taormina Arte serve una nuova stagione anche con nuovi metodi e una nuova visione. La gestione attuale, quella a trazione centrodestra degli ultimi due governi regionali passerà alla storia anche per essere stata capace di perdere la rassegna dei Nastri d argento”.
La Vardera: “Inaccettabile se politica censura la cultura”
“Quanto denunciato da Leo Gullotta è inaccettabile. Se fosse vero che è stato cancellato il nome di un maestro con sessantacinque anni di carriera dalla lista dei premiati di Taormina Arte per una manina politica sarebbe una vergogna che offenderebbe la Sicilia intera”. Lo afferma il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera.
“Inoltre, le giustificazioni della fondazione non reggono e anzi sembra l’ennesima dimostrazione di come questo governo regionale e il suo presidente Schifani voglia lottizzare e censurare l’arte, la cultura e lo spettacolo con logiche che tutti conosciamo bene, tipo il caso Auteri per fare un esempio”, spiega.
“A Leo Gullotta che conosco personalmente va la mia totale solidarietà e chiederò chiarimenti all’assessore al Turismo. Non posso che condividere anche la posizione del sindaco di Taormina, Cateno De Luca, che giustamente prende le distanze quanto successo nella sua città e anzi rilancia valorizzando Gullotta”, conclude La Vardera.
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