Sostenibilità, Villa Sandi: sensori e IA in oltre 200 ettari vitati

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Sostenibilità, Villa Sandi: sensori e IA in oltre 200 ettari vitati

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sabato 08 agosto 2026 - 10:31
Sostenibilità, Villa Sandi: sensori e IA in oltre 200 ettari vitati

Redazione 8 Agosto 2026, 12:31 Milano, 8 ago. (askanews) – Villa Sandi ha esteso a...

8 Agosto 2026, 12:31

Milano, 8 ago. (askanews) – Villa Sandi ha esteso a tutte le proprie tenute tra Veneto e Friuli Venezia Giulia un sistema di viticoltura di precisione che integra centraline meteorologiche, sensori nel terreno, immagini satellitari, droni e intelligenza artificiale. Il progetto interessa oltre 200 ettari di proprietà e, secondo le stime dell’azienda, ha consentito di ridurre fino al 20% i trattamenti fitosanitari e di ottenere un risparmio idrico medio di circa il 10%.

Il sistema è il risultato di un percorso iniziato oltre due anni fa. I vigneti sono collegati attraverso un’unica piattaforma digitale che raccoglie e interpreta in tempo reale dati agronomici e climatici. L’obiettivo è utilizzare queste informazioni per calibrare gli interventi sulle condizioni effettivamente rilevate nelle singole aree, ridurre il consumo di risorse idriche e aumentare la capacità dei vigneti di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.

La rete parte dai dati raccolti direttamente in campo. Le centraline meteorologiche misurano temperatura, umidità, precipitazioni e vento, le foglie elettroniche rilevano la bagnatura della vegetazione, mentre i sensori collocati nel terreno analizzano l’umidità del suolo fino a circa 70 centimetri di profondità.

La fase successiva riguarda le decisioni agronomiche. Le informazioni confluiscono in sistemi di supporto alle decisioni alimentati da algoritmi di intelligenza artificiale, che elaborano i dati e forniscono agli agronomi indicazioni per stabilire dove, quando e con quale intensità intervenire.

Il monitoraggio prosegue dall’alto attraverso droni e immagini satellitari. Questi strumenti permettono di osservare la vigoria vegetativa e individuare variazioni anche a distanza di pochi metri, localizzando eventuali situazioni di sofferenza della vegetazione. I dati contribuiscono inoltre a individuare il momento più adatto per la vendemmia nelle diverse vigne.

“La tecnologia non sostituisce l’esperienza dell’uomo, ma la rende più consapevole”, afferma Leonardo Moretti Polegato, vicepresidente di Villa Sandi. “La viticoltura è fatta di osservazione, sensibilità e conoscenza del territorio. Oggi possiamo affiancare a questo patrimonio di competenze strumenti digitali e intelligenza artificiale che ci aiutano a interpretare una notevole quantità di informazioni, permettendoci di comprendere ancora meglio ciò di cui ogni vigneto ha realmente bisogno. Questo significa intervenire solo dove serve, nel momento giusto e con la giusta intensità, migliorando la qualità delle uve e riducendo l’impatto sull’ambiente”.

Sul fronte dell’acqua, il monitoraggio continuo dell’umidità del terreno consente di regolare l’irrigazione sulla base dei dati raccolti, con un risparmio medio stimato intorno al 10%. Il risultato cambia nei vigneti nei quali la gestione di precisione è affiancata dagli studi sulla composizione del suolo e dall’impiego dei portinnesti del gruppo “M”, sviluppati nell’ambito della collaborazione con il Wine Research Team e l’Università degli Studi di Milano. In queste aree, secondo Villa Sandi, il risparmio idrico può raggiungere il 70% rispetto ai vigneti limitrofi.

La digitalizzazione si inserisce nel percorso di gestione ambientale delle tenute del Gruppo, i cui vigneti sono certificati Biodiversity Friend. Il sistema è seguito da un gruppo di lavoro composto da agronomi, enologi e specialisti e prevede la progressiva integrazione di nuove competenze e tecnologie nella gestione delle vigne.

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Fonte: QdS.it