Redazione 12 Settembre 2026, 13:31 Milano, 12 set. (askanews) – La Fondazione Edmund Mach (Fem)...
Milano, 12 set. (askanews) – La Fondazione Edmund Mach (Fem) di San Michele all’Adige (Trento) ospiterà dal 14 al 17 settembre “Brebca 2026”, congresso scientifico della Iobc, l’Organizzazione internazionale per il controllo biologico e integrato, dedicato all’impiego dei nemici naturali degli insetti dannosi nella protezione delle colture. Sono attesi circa 80 ricercatori ed esperti provenienti da diversi Paesi europei e anche extraeuropei.
La sesta edizione del congresso approfondirà benefici e rischi legati all’impiego di agenti di controllo biologico esotici, con particolare attenzione alla loro gestione, alle strategie da adottare nelle nuove emergenze, alle interazioni con le specie autoctone e agli effetti dei cambiamenti climatici e dell’uso del suolo.
Il programma affronterà anche l’impiego della genomica, dell’intelligenza artificiale e della modellistica ecologica per migliorare la selettività, la sicurezza e la capacità predittiva degli interventi. Un altro tema riguarderà l’integrazione del controllo biologico nelle strategie di gestione degli organismi nocivi, con l’obiettivo di ridurre il ricorso ai prodotti fitosanitari senza introdurre nuovi rischi per gli ecosistemi.
“Il controllo biologico non significa semplicemente individuare un nemico naturale efficace e introdurlo nell’ambiente. Occorre capire quanto sia specifico, quali interazioni possa avere con le specie già presenti e cosa accada dopo il rilascio, anche nel lungo periodo. Cosa che è stata fatta in Trentino e in Italia, per contrastare ad esempio la cimice asiatica e la Drosophila suzukii. Il congresso intende mettere a confronto benefici e possibili rischi, facendo dialogare ricerca, valutazione del rischio e applicazione sul campo” ha spiegato Marco Valerio Rossi Stacconi, ricercatore della Fondazione Edmund Mach e referente organizzativo dell’incontro per la Fem.
La Fondazione è impegnata da anni nella lotta biologica classica contro alcune specie invasive che interessano l’agricoltura trentina, attraverso programmi che comprendono l’individuazione e l’allevamento dei nemici naturali, il loro rilascio e la verifica degli effetti sul territorio.
Tra i casi studiati c’è la cimice asiatica, Halyomorpha halys, per la quale la Fem ha partecipato al programma nazionale di lotta biologica attraverso l’allevamento e il rilascio di Trissolcus japonicus, conosciuto come vespa samurai. I ricercatori hanno seguito la capacità del parassitoide di insediarsi e contribuire al contenimento della cimice, valutando nello stesso tempo le possibili interazioni con le specie autoctone e con altri organismi non bersaglio.
Un secondo programma riguarda Drosophila suzukii, moscerino asiatico che colpisce in particolare i piccoli frutti. In questo caso le attività della Fem comprendono l’allevamento, il rilascio e il monitoraggio del parassitoide esotico Ganaspis kimorum.
“Brebca 2026” prosegue una serie di incontri scientifici avviata a Engelberg, in Svizzera, nel 2009 e proseguita a Hluboká, nella Repubblica Ceca, nel 2011, a Bornholm, in Danimarca, nel 2015, a Ponta Delgada, nelle Azzorre, nel 2018 e ad Aveiro, in Portogallo, nel 2023.
